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Miano: «I numeri sulle maglie? Prima devono meritarsene una»

Paolo Franzò
Miano: «I numeri sulle maglie? Prima devono meritarsene una»

Intervista con il mister biancorosso a un mese dall’inizio ufficiale della stagione «Ci manca qualcosa tra gli under ma sulla carta ci sono giocatori importanti»

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Se i campionati si vincessero in estate e sulla carta, il Grosseto che sta nascendo sembrerebbe già fuori categoria e nettamente la squadra favorita alla vittoria finale.

Ma in fondo, alzi la mano chi non lo pensava anche lo scorso anno prima che il campo emettesse un verdetto ben diverso? Strategia completamente differente rispetto a dodici mesi fa e stavolta, a un mese esatto dal ritiro precampionato, squadra già quasi completata.

Che ne pensa quindi il tecnico, Sebastiano Miano?

«Sono contento, perché mi sembra che stia nascendo una squadra importante. Dopo di che, lo sappiamo: sarà il campo a dire se abbiamo fatto bene. Però è indubbio che la società abbia preso giocatori importanti sulla carta. Poi dovremo essere bravi noi a dimostrarlo sul campo e con i fatti, di poter essere una grande squadra».

Cosa manca ancora per completare la rosa?

«Ci manca ancora qualcosa tra gli under. Stiamo lavorando per questo e per averne qualcuno in più a disposizione. Ma ho fiducia che per il 30, e cioè per la partenza della preparazione, la rosa possa essere al completo. Adesso ci godiamo questo ultimo mese di vacanza, anche se per la verità con la società e il direttore sportivo siamo sul pezzo quotidianamente. E poi via, per cercare di fare un’annata che speriamo possa essere straordinaria. Di sicuro, ce la metteremo tutta perché possa essere così».

Presto conosceremo la composizione dei gironi, il suo pensiero?

«Il mio pensiero è che non cambierà molto, a seconda delle squadre che ci saranno. Sappiamo che comunque tutte le avversarie contro di noi giocheranno la partita della vita per cercare un risultato importante, per cui noi dovremo mettere sul campo sempre qualcosa in più di loro. Lo abbiamo già visto l’anno scorso, nessuno ti regala niente».

Infine le maglie e la numerazione. Qualcuno ha già espresso il desiderio di poter avere questo o quel numero: lei cosa ne pensa?

«Penso che i ragazzi dovranno già essere contenti di averne una, il numero vuol dire ben poco. Anzi, io sono abituato alla vecchia maniera, dal numero 1 al numero 11. L’importante è che si impegnino per guadagnarsela in allenamento e che dimostrino di sentirla come una seconda pelle. Comunque, queste sono cose che decideremo insieme alla società».

Infine il mercato, alla voce “uscite” , con Vincenzo Vento che tornerà a giocare con il Montalcino, Tommaso Degl’Innocenti che giocherà con il Grassina e Giulio Faenzi che si è accasato al San Donato di mister Ripaldi. –



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