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Grosseto

BASEBALL/l’evento 

Da sempre il torneo è stato un affare privato tra Italia e Olanda

GROSSETO. Quello che si disputerà a Grosseto sarà il trentesimo campionato Europeo juniores-U18. Un torneo che è sempre stato un affare privato tra Olanda e Italia: quindici sono stati i successi...

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GROSSETO. Quello che si disputerà a Grosseto sarà il trentesimo campionato Europeo juniores-U18. Un torneo che è sempre stato un affare privato tra Olanda e Italia: quindici sono stati i successi degli Orange campioni 2016, quattordici quelli degli azzurri. Le altre nazionali si sono dovute accontentare, di tanto in tanto, di una medaglia d’argento: quattro volte la Spagna, due la Russia e la Repubblica Ceca, una il Belgio. «Saranno tutte partite di livello – dice il coach Stefano Cappuccini – da giocare lancio per lancio. Noi vogliamo entrare in finale. Non importa con chi. Basta ci sia l’Italia».

Gli azzurrini concludono oggi la settimana di Praga e nel giro di 48 ore il manager John Cortese e il suo staff sceglieranno i venti giocatori da utilizzare a Grosseto. «La scelta non è facile – aggiunge Cappuccini – ma dobbiamo portare i venti più in forma, visto che, meno martedì, si giocherà tutti i giorni». Le aspettative della nazionale sono alte, anche se c’è la consapevolezza della crescita di realtà come Germania, Spagna, Francia e Rep. Ceca, che renderanno ancora più interessante l’evento.

«Questo ennesimo appuntamento internazionale – sottolinea l’assessore allo sport Fabrizio Rossi – proietterà ancora una volta la Maremma oltre i confini nazionali. Gli Europei 2017 di atletica ha portato un indotto di 7 milioni di euro, speriamo che anche questo grande campionato di baseball possa dare benefici in termini di presenze turistiche».

Il presidente del Comitato organizzatore locale, Guido Delmirani, ha diversi obiettivi: «Mi auguro che questo appuntamento continentale – dice – possa avvicinare nuovi proseliti a questo sport ben radicato nel tessuto sociale. Per questo abbiamo voluto montare un tunnel di battuta nel centro storico. Cercheremo di colmare un gap generazionale, dai 20 ai 35 anni. Con la musica e il ballo li convinceremo a frequentare lo Jannella con la speranza che in questo modo si appassionino a questo meraviglioso sport che ha fatto gioire e soffrire migliaia di grossetani. Il mio sogno? Rivedere lo Jannella pieno di gente a tifare per l’Italia, per sostenere ancora una volta Cortese, Costa, Cretis e Cappuccini e i loro atleti». —



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