Toscana
Marathon Bike, festa per le 500 vittorie
Il club del presidente Ciolfi ha celebrato il traguardo raggiunto dopo dodici anni di attività tra ciclismo e podismo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. In sala due dei soci fondatori, Giuliano Montedori e Fabio Carlotti, più il primo vincitore della storia del club, Franco Bensi. Sulla torta, riprodotti in foto, i due atleti più vincenti, ancora in attività, Stefano Musardo (più di cento) e Katarzyna Stankiewicz (oltre settanta). In “spirito”, perché sarebbe stato impossibile ospitarli tutti insieme a cena, i 311 iscritti. Tutti vicini per celebrare un traguardo che dodici anni fa sarebbe stato assurdo anche solo pensare: le 500 vittorie ottenute dai tesserati. Anzi, per la precisione 506.
Team Marathon Bike a cena per una sera insieme a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno dato una mano a rendere importante il club. Era il novembre 2005 quando a Maurizio Ciolfi, che già aveva vissuto l’esperienza del team Interforze, venne l’idea di creare una nuova associazione: ciclismo e podismo, due delle passioni sportive di Ciolfi, i campi d’azione. Battesimo ufficiale nel febbraio 2006, con Montedori che giunse terzo e Bensi secondo al Costa degli Etruschi. E poi via in un tourbillon di titoli che si è incrementato di settimana in settimana, con migliaia di presenze dei tesserati in gare in ogni parte d’Italia: pattuglie dai colori biancoarancio che sono state spesso premiate anche perché le più numerose alle manifestazioni. Un impegno sportivo che, da qualche anno, si è affiancato anche a quello sociale: perché è forte il connubio tra Marathon Bike e Avis, al punto che a oggi ci sono 141 atleti che sono anche donatori.
E non potevano mancare i vertici dell’associazione donatori (il presidente provinciale Carlo Sestini e quello di Grosseto, Erminio Ercolani) alla serata voluta da Ciolfi; non potevano mancare le amministrazioni comunali di Castiglione della Pescaia (il Marathon Bike ha organizzato decine di iniziative in questo territorio) e Grosseto (il fiore all’occhiello è forse la Staffetta di Canapone), rispettivamente con il sindaco Giancarlo Farnetani e il vicesindaco Luca Agresti. E poi gli sponsor. E poi tutti gli altri, compreso il vicepresidente Stefano La Rosa che si sta preparando alla maratona europea di Berlino.
«Avevo una fifa matta – ha detto Ciolfi prendendo il microfono – ma donare il sangue è la cosa più bella che ho fatto in vita mia». Atmosfera comunque leggera, come quella che si respira sfogliando le pagine del sito internet del club: «È un sito da un milione e 200mila pagine viste - dice il presidente - Basta leggerlo, lo spirito è goliardico. Vorrei anche ricordare che nel nostro club non si paga nulla per fare attività, solo le visite mediche». Il 2017 si è chiuso con 31 manifestazioni, Ciolfi - che è un vulcano - sta pensando a una corsa da fare ad agosto a Castiglione. Il 2018 è ancora lungo, il Marathon ha tempo per mettere in bacheca altre vittorie. (p.s.)
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