Il dolore
«Sì, il Grosseto mi cercava da dicembre»
Saverio Camilli (che non è parente di Piero) si presenta: «Sono un giocatore cui piace cercare il gol»
GROSSETO. Chissà se il suo cognome non finirà per portar fortuna al Grifone, così come era stato per un altro che pure si chiamava Camilli e che la storia del Grosseto l’ha scolpita per sempre nei libri e nei cuori dei tifosi biancorossi. In realtà, Saverio Camilli da Spoleto, dell’ex patron non è neppure parente e invece di costruire la squadra, ne sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo campionato. È il primo rinforzo del nuovo Grosseto; quello che la serie D punta in maniera ancora più decisa a prendersela sul campo.
Ma come è nato questo primo colpo di mercato?
«È vero, il Grosseto mi seguiva già dallo scorso dicembre – racconta il giocatore, classe 95 – Poi, una volta finito il campionato, sono tornati a farsi sentire e anche per me vestire quella maglia era in cima alla lista dei desideri. Anche perché i Ceri con me si sono sempre comportati in maniera leale e corretta e questo ha fatto la differenza».
Certo che, per un giocatore come lei, restare in Eccellenza dopo essere stato tra i protagonisti della promozione in D del Sangimignano, non è che sia una sorta di passo indietro?
«Beh, ammetto che lasciare Sangimignano non è stato facile. Non solo per la D conquistata sul campo, quanto per l’ottimo rapporto che ho con la società, la città e soprattutto il fantastico gruppo con cui abbiamo vinto un campionato in cui nessuno alla vigilia ci dava per favoriti. Ma il calcio è anche questo e scendere, o meglio rimanere ancora in Eccellenza, in una piazza importante come Grosseto, non lo considero assolutamente un passo indietro, anzi. Non vedo l’ora di cominciare e gli stimoli di certo non mi mancheranno per fare bene».
Troverà un nuovo allenatore, Miano: lo ha già conosciuto?
«Ancora no, ma ci vedremo presto. Lo conosco per averlo affrontato da avversario e debbo dire che mi è sembrato un tecnico molto bene organizzato nel mettere in campo le sue squadre».
Si descriva per i suoi nuovi tifosi, riguardo le sue caratteristiche tecniche...
«Diciamo che nasco come mezzala di inserimento. Sono un giocatore cui piace cercare il gol e nell’ultimo campionato ho giocato spesso come falso nueve, come si dice oggi. Non sono esattamente un ala destra o un esterno di fascia, preferisco più giocare tra le linee, alle spalle delle punte».
Un messaggio per i suoi nuovi tifosi...
«Dovranno essere, così come li ho conosciuti da avversario, il nostro uomo in più in campo. Per il resto, posso solo promettere il massimo impegno, nella speranza di regalar loro quello che sperano. Vincere non è mai facile, ma di certo quella che nascerà sarà una squadra che ce la metterà tutta per farlo». (p.f.)
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