Finanza
«Non conta il modulo È soltanto lo spirito che fa la differenza»
Intervista con Battistini, nuovo allenatore del Gavorrano «Arrivo in una società sana e forte con un progetto serio»
GAVORRANO. È Pier Francesco Battistini, ex tecnico dell’Aquila, il nuovo allenatore del Gavorrano.
Il nome di Battistini, ex centravanti anche del Grosseto in serie D nella stagione 1993-94 (32 presenze e 10 gol in biancorosso), era già circolato in passato nell’ambiente rossoblù, e il direttore generale Filippo Vetrini per ripartire dalla retrocessione dalla serie C, ha voluto puntare dunque forte su di lui, coronando un matrimonio mancato qualche stagione fa.
Battistini, 47 anni, nato a Roma ma di casa ad Arezzo, al telefono esprime la sua soddisfazione per la chiamata del Gavorrano: «Sono felicissimo e molto contento – attacca l’ex anche di Foligno e Reggiana, Perugia e Sansepolcro – Arrivo in una società sana e forte, con un progetto serio. Prendo in consegna una squadra, che seppur retrocessa dalla serie C, ha fatto bene, con un ottimo tecnico come Giancarlo Favarin. Io sono venuto per fare la serie D, ma se ci saranno sviluppi favorevoli, certo non mi tiro indietro».
Ad oggi infatti, ancora nulla è trapelato di ufficiale su quale categoria giocheranno fra pochi mesi i rossoblù, anche se la proprietà è stata chiara fin dal primo minuto, per bocca del patron Luigi Mansi: «Se ci ripescano direttamente bene, in caso contrario siamo pronti a ripartire con il solito entusiasmo, più forti di prima».
Pier Francesco Battistini non fa certo proclami, anche se confida sulla forza della società: «L’incontro con la dirigenza è stato buono – ha detto Battistini – Mi è stato chiesto di fare un buon campionato, partendo da alcune certezze come 5 ragazzi del settore giovanile che saranno subito inseriti in prima squadra. Abbiamo definito un budget e su quello lavoreremo».
Il nuovo mister si aspetta risposte dai giocatori della vecchia guardia: «Il primo passo sarà quello di sapere chi rimarrà, penso ai senatori come Conti, Ropolo o Brega, tanto per citare qualche nome che al Malservisi-Matteini non si discute. Da qui partiremo per sondare il mercato. Chi verrà a Gavorrano dovrà sposare la filosofia di questa società – che ripeto – ha una proprietà importante, di grande livello e molto solida per la categoria».
Sulla questione tecnica e di modulo Battistini non si sbilancia: «Nell’ultimo campionato la mia squadra ha giocato con una difesa a tre uomini e un centrocampo a 4. Credo che potremo riproporre questo “modulo”, ma non è mai una questione di numeri, bensì di motivazioni nei giocatori. È lo spirito che alla fine fa la differenza. Gavorrano pur essendo una piazza di provincia, sha molto potenziale e poi ho saputo del progetto che si vuole realizzare con Follonica: creerebbe ulteriori sviluppi, interessanti in prospettiva».
Il prossimo appuntamento è con la presentazione dal “vivo” di Pier Francesco Battistini: «Si, credo che ci sarà la prossima settimana. Intanto saluto tutti i tifosi. Conosco bene la Maremma ho dei parenti ad Albinia. La voglia d’iniziare questa nuova avventura è davvero tanta».
Enrico Giovannelli
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