Il Tirreno

Grosseto

L’Albinia resta fuori dalla semifinale

di Stefano Fabbroni
L’Albinia resta fuori dalla semifinale

Coppa Passalacqua: passa con merito l’Invicta, era dal 2012 che i rossoblù non mancavano a questo appuntamento

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GROSSETO. L’Invicta supera con merito l’Albinia per 3-1 nell’ultimo quarto di finale ed accede alle semifinali. La squadra di mister Giagnoni ha dimostrato tutta la sua forza contro un avversario che, pur andato in vantaggio, non è stato lucido e brillante come in altre uscite e ha subito il ritorno degli avversari. Curiosità: dal 2012 l’Albinia figurava fra le semifinaliste di un’edizione del Passalacqua. Un Nigido in grande spolvero ed un centrocampo solido, una difesa attenta con esterni sempre pronti a colpire: questi sono stati i segreti dell’Invicta che domenica sera se la vedrà contro il Grosseto in una stracittadina dall’alto valore tecnico ed emotivo.

Non è stata una partita ricchissima di emozioni ma sempre molto combattuta. Due gli espulsi, uno per squadra ed entrambe nella ripresa: Cervetti per l’Invicta (doppia ammonizione, prima per aver allontanato il pallone, poi per fallo di gioco) e Fuschi per l’Albinia (rosso diretto per fallo violento di gioco). Ad andare in vantaggio era però l’Albinia: al 11’ Giannoni incornava una punizione di Lelli (che aveva colpito una clamorosa traversa di sinistro dopo 40’’) in anticipo sulla difesa ed insaccava alle spalle di Sabatini. L’Invicta non si scomponeva e, passato l’imbarazzo, iniziava a prendere in mano le redini dell’incontro. Al 15’ sfiorava il pareggio di testa con Lanzieri su corner di Iazzetta. Lo stesso esterno, poi, si rendeva protagonista di una discesa sulla sinistra; la sua conclusione veniva deviata sul palo con Nigido pronto al tap-in ma un intervento irregolare di Bigliazzi glielo impediva: rigore e dal dischetto proprio Nigido siglava l’1-1. Dopo sette minuti (e dopo le proteste della panchina dell’Albinia per un presunto tocco di mano e quindi possibile rigore in area dell’Invicta) ecco il vantaggio dell’Invicta: rimessa laterale di Bocchi, uscita maldestra di Tarana anticipato da Cervetti di testa con palla all’angolino basso. La squadra di mister Fusini non riusciva a reagire, anzi erano i giocatori in maglia rossa ad andare ancora a segno: a chiudere praticamente il match era Nigido che con un bellissimo sinistro al volo in girata lasciava gelava Tarana ed i tanti tifosi di fede albiniese accorsi sugli spalti. Nella ripresa solo il poker sfiorato da Bocchi su cui Tarana era provvidenziale, con un maggiore equilibrio ed un Invicta che portava a termine l’incontro senza tante difficoltà.

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