Attenzione
Il Grifone piega il Braccagni e si qualifica alla semifinale
GROSSETO. Con un poker di Molinari e due sigilli, uno a testa, di Bicocchi e Fagnoni, il Grosseto si assicura l’accesso alla seconda semifinale di domenica. 6-0 tennistico senza appello a spese di un...
GROSSETO. Con un poker di Molinari e due sigilli, uno a testa, di Bicocchi e Fagnoni, il Grosseto si assicura l’accesso alla seconda semifinale di domenica.
6-0 tennistico senza appello a spese di un Braccagni che pur non sfigurando nel primo tempo ha ceduto alla distanza alla qualità dei singoli, all’impostazione tattica e alla difesa solida dei biancorossi guidati dal tecnico Emiliano Biliotti.
Il gol del Grosseto arrivava subito: al 7’Molinari sfuggiva alla retroguardia avversaria e superara Maccarucci con uno “scavetto”. Unico squillo del Braccagni era datato 28’: Berti dalla distanza impegnava Mileo. Al 35’ Molinari colpiva da trenta metri e sfiorava la traversa ed il raddoppio giungeva allo scadere grazie ad un rigore concesso dall’arbitro Gentili per fallo di Kryeziu su Molinari: lo stesso attaccante spiazzava Maccarucci dal dischetto. Nella ripresa il Braccagni usciva di scena: Molinari, mattatore della serata, si divorava una rete; quindi l’espulsione diretta di Chechi per frasi irriguardose verso il direttore di gara costringeva la formazione in maglia gialloverde a giocare in dieci sotto di tre reti. Da lì, il Grosseto ne approfittava ed allargava di divario: Bicocchi (57’) da azione d’angolo insaccava con un rasoterra alla sinistra di Maccarucci, poi la quarta rete (72’) di nuovo Molinari che concludeva con un destro in diagonale su servizio dalla destra di Fagnoni. L’attaccante biancorosso completava la sua strepitosa prestazione con una quaterna al 79’: Maccarucci si opponeva a Bicocchi e sulla respinta da posizione defilata Molinari trovava lo spiraglio giusto. All’85’ sesta segnatura di Fagnoni: cross di Chelini e di diagonale sinistro Fagnoni realizzava.
Il Grosseto affronterà in semifinale la vincente tra Invicta ed Albinia.
Stefano Fabbroni
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