Gioco
«Atlante pronto a ripartire Puntiamo sui giovani»
Calcio a 5: intervista con il presidente Iacopo Tonelli, bilancio e prospettive «Per l’impianto di via Lago di Varano un grandissimo sforzo economico»
GROSSETO. La stagione del calcio a 5 grossetano è già da qualche mese andata in letargo con l’Atlante che ha festeggiato un’altra ottima annata. Confermarsi a certi livelli non era affatto scontato e al di là delle ambizioni di un sogno chiamato playoff, la missione dei biancorossi si è conclusa positivamente. I maremmani si confermano in A2 e nella prossima stagione saranno ai nastri di partenza della categoria per la terza volta consecutiva. Una soddisfazione per il presidente Iacopo Tonelli che è riuscito nell’intento di portare ad alti livelli la realtà maremmana, ormai inserita nel panorama nazionale del calcio a 5.
Presidente, possiamo dire che è stata la stagione delle conferme?
«Era già un record quello dello scorso anno, perché la nostra società non aveva mai mantenuto la categoria. Eravamo andati in A2 in due circostanze, retrocedendo subito. Già nella passata stagione avevamo fatto vedere grandi cose, con una salvezza raggiunta con largo anticipo, essersi confermati ancora una volta mi riempie di orgoglio. L’intento è quello di stabilizzarsi in questa categoria e ci stiamo riuscendo, grazie a un organico di qualità composto da ragazzi che ringrazio per impegno, serietà e attaccamento alla maglia».
Non si poteva fare di più?
«Forse con un po’di fortuna potevamo arrivare più in alto in classifica, o quanto meno restare attaccati al treno playoff nel finale di stagione. Però non è questo il nostro obiettivo. La nostra è una società ambiziosa, ma a tutti gli effetti questa categoria non ci appartiene. A livello nazionale affrontiamo realtà più attrezzate della nostra sotto molti punti di vista, in primis quello economico. Riusciamo a competere grazie alla programmazione. Per questo sono comunque soddisfatto del percorso di crescita anche nella qualità del gioco, mantenendo gran parte del gruppo della scorsa stagione».
Nessun rimpianto quindi?
«Dal punto di vista sportivo no. Per il resto sono anni che il cruccio è sempre lo stesso ed è legato al settore giovanile. Purtroppo le nostre squadre faticano a crescere e non riescono a raggiungere risultati significativi. Malgrado il grande impegno dei tecnici, c’è ancora molto da fare. In questa stagione l’aspetto logistico non ha agevolato il lavoro, per questo puntiamo a fare meglio già dalla prossima stagione, con un settore giovanile più strutturato che serva nel futuro da vero serbatoio per la prima squadra. Al vaglio c’è anche la possibilità di creare una squadra femminile».
Intanto però il calcio a 5 è tornato a casa.
«È vero, questo è stato anche l’anno dell’impianto. Dopo aver giocato intere stagioni a Follonica siamo riusciti a tornare a Grosseto, in un palazzetto degno della categoria. Il processo è stato più faticoso del previsto, con uno sforzo economico grandissimo portato avanti assieme alla Pallamano Grosseto, con la quale dividiamo l’impianto. Tornare a giocare le gare casalinghe in via Lago di Varano rappresenta un primo tassello per il futuro. Da qui possiamo partire per attivare una scuola calcio e allargare il nostro vivaio».
È già tempo di programmazione: sarà ancora l’Atlante di Chiappini?
«Con il tecnico dobbiamo ancora incontrarci. Ha fatto un grandissimo lavoro e sono molto soddisfatto del rendimento. I meriti sono da condividere con l’allenatore in seconda e preparatore atletico Nicola Stagnaro, quindi puntiamo sulla riconferma. Se entrambi le parti saranno soddisfatte, andremo avanti con questo staff tecnico».
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