Il Tirreno

Grosseto

Passalacqua, Bojinov spegne i sogni dell’Argentario

Gara nervosa con tre espulsi: la Nuova Grosseto si qualifica. Un quarto di finale deciso in extremis

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Altra gara intensa e piena di emozioni, altro quarto di finale deciso in extremis ed ancora una volta decisivi sono stati i calci piazzati.

Nuova Grosseto-Argentario si è conclusa 2-2 ed a passare come seconda del girone D è stata la formazione grossetana che ha avuto più difficoltà del previsto contro un avversario determinato e tosto, quasi irriconoscibile da quello visto nello 0-6 contro l’Invicta.

Eppure fino al 90’+5’la qualificazione era in mano alla formazione di mister Terramoccia gelata da un gioiello su punizione di Bojinov prima del “giallo” finale: un tiro di Tropi che ha suscitato enormi proteste di giocatori e panchina dell’Argentario convinti che la palla avesse oltrepassato la linea di porta. Gara nervosa con tre espulsi: due per l’Argentario, Terramoccia (secondo giallo per eccessiva esultanza) e Tantulli (doppia ammonizione dovuta a proteste in seguito al gol-no gol) e uno per la Nuova, Bartaletti (sempre per doppia ammonizione per fallo di gioco).

Al 16’Angelino rompeva gli indugi e di sinistro impegnava Petruccelli in una deviazione; Bartaletti per la Nuova al 38’era il più veloce di tutti a risolvere in mischia un batti e ribatti in area avversaria.

Il vantaggio non scomponeva l’Argentario che colpiva il palo allo scadere con Coccoluto (45’+3’) e nella ripresa si faceva più concreto infliggendo un uno-due che poteva essere mortifero: al 64’ pareggiava con Bianciardi che approfittava di un’uscita errata di Trombetta per realizzare di sinistro in mischia ed al 69’ passava in vantaggio con una stupenda conclusione dalla distanza di Terramoccia che poi si faceva espellere da Zamattia per aver esultato aggrappandosi alla rete di recinzione: stessa sorte per due componenti della panchina dell’Argentario.

In undici contro dieci la Nuova cercava l’assalto con grinta ma poca lucidità. Dopo l’espulsione di Bartaletti ed il ripristino della parità numerica, Brasini si procurava il fallo per la punizione vincente di Bojinov (90+5’) e dopo un minuto l’episodio incriminato con il salvataggio sulla (od oltre? ) la linea della difesa della Nuova su conclusione ravvicinata di Tropi.

Le forti proteste verso l’assistente di linea Lampedusa, reo di aver dato l’ok all’azione, portavano all’espulsione di Tantulli.

Stefano Fabbroni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore