Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano dice addio alla serie C

di Enrico Giovannelli
Gavorrano dice addio alla serie C

Si salva il Cuneo: rossoblù sciuponi in una gara che doveva essere assolutamente vinta

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GROSSETO. Finisce l’avventura del Gavorrano in serie C. Allo Zecchini i rossoblù sprecano l’impossibile e lo 0-0 finale contro il Cuneo, nel ritorno del playout (all’andata vittoria piemontese per 1-0) condannando i minerari a ritornare mestamente in serie D. La squadra di Giancarlo Favarin ha lottato con il cuore e l’anima per venire a capo di un match in cui bastava solo vincere, senza l’assillo della differenza reti. Ma la troppa imprecisione e una difesa bunker degli ospiti biancorossi ha tarpato le ali all’undici unionista.

Favarin deve rivoluzionare la difesa: allo squalificato Marchetti si aggiunge Mori, fermato da un problema all’occhio. Dentro Borghini e Bruni, con Vitiello dirottato al centro della difesa. In attacco la coppia è capitan Brega e Barbuti. Il Cuneo di mister Viali ha le idee chiare: gran difesa e contropiede, con Zigrossi a dirigere il reparto arretrato, Marco Cristini schermo a centrocampo e Schiavi a innescare, poco, Dell’Agnello e Zamparo match winner dell’andata. Il primo tiro di Damonte al 6’ di testa su cross di Gemignani. Schiavi ci prova dal limite al 12’, facile per Falcone. Un minuto dopo il Gavorrano spreca la prima clamorosa palla-gol: Damonte dopo una serpentina a destra mette in mezzo, Brega ad un passo dalla porta non c’arriva. La partita rimane equilibrata e senza sussulti, con i maremmani a cercare di portare avanti il pallone e i cuneesi più intenti a spezzettare il ritmo. Al 28’ Vitiello va al lancio da posizione centrale, Brega prova ad arpionare in spaccata senza riuscirci. Si rivedono gli ospiti al 38’. Dopo una combinazione al limite, il tiro di Schiavi è parato centralmente da Falcone. Sul rovesciamento di fronte nuova grandissima opportunità per il Gavorrano. Remedi s’impegna a recuperare una palla destinata sul fondo a destra, e in scivolata serve indietro Ropolo: il perfetto cross del mancino è girato magistralmente di testa da Brega, con la palla che sfila a lato a un centimetro dal secondo palo. Anche il Cuneo al 43’ ha la sua opportunità. Dai 25metri la punizione centrale di Schiavi è alzata sopra la traversa in corner dal portiere.

Nella ripresa il Gavorrano spinge subito sull’acceleratore. Al 47’ ancora Gemignani, encomiabile la sua prestazione, fa filtrare per Barbuti che centra basso, e Brega nuovamente in scivolata a porta vuota manca la sfera di un niente. Zamparo al 5’ se ne va in contropiede ed è fermato solo al limite dell’area, con il centravanti biancorosso che si ripete di testa al 52’ su invito di Schiavi, mandando a lato. Allo scoccare dell’ora di gioco Favarin rivoluziona l’assetto tattico, con la squadra sbilanciatissima in avanti. Da questo momento diventa un assedio alla porta di Moschin con il Cuneo che mette il classico “pullman” davanti alla porta. Al 64’ sempre Gemignani crossa basso da destra: Moscati appena entrato spara a lato sul primo palo. Al 78’ punizione di Vitiello, girata di testa di Damonte parata da Moschin. Il pressing costante maremmano continua e all’85’ un’altra occasionissima per i rossoblù. Moscati lavora un bel pallone a destra e centra: Damonte svetta di testa e prende in pieno la traversa a portiere battuto; sulla respinta pallone a Favale che cerca di coordinarsi e tira centralmente, con Moschin che si esalta e vola alla sua destra a salvare la porta e salvezza. L’ultima occasione al 94’: Malotti calcia alle stelle in piena area. Un finale amaro, con il battibecco in tribuna che chiude la stagione.

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