Gioco
Travolgente onda biancorossa
Il Grifone si qualifica per la finale, il Poggibonsi non riesce mai ad entrare in partita
GROSSETO. Prestazione sontuosa del Grosseto che asfalta letteralmente un deludente Poggibonsi con un perentorio 4-0 e si lancia verso la finale contro la Cuoiopelli.
Stadio Zecchini pieno come ai bei tempi. Mister Andrea Danesi squalificato, siede in tribuna. Biancorossi già vicini al gol dopo solo 3’ con Ciolli che sfiora il palo su azione di calcio d’angolo. Al 10’ è Borselli a costringere Di Iorio dal limite a salvarsi in calcio d’angolo. Al minuto 16’ Poggibonsi in affanno e per poco Ticci non infila la sua porta, con la palla che finisce in corner. Sull’angolo Vegnaduzzo di testa timbra il palo sulla destra di Di Iorio. Passa un minuto e Faenzi in velocità è steso in area da Mei; per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto va il bomber argentino che non sbaglia: portiere da una parte e palla dall’altra, 1-0. Grosseto che rimane padrone del campo, grazie all’ottimo palleggio e a un Galbiati seguito ovunque da Nigiotti. Così si arriva al minuto 30’, quando Di Iorio e Mei la combinano grossa, consegnando a Boccardi, in agguato, di rubar palla e infilare il raddoppio nella porta sguarnita, 2-0. Grosseto che continua a spingere senza concedere niente e al 41’ è bellissima l’azione che porta al terzo gol: tocco vellutato di Vegnaduzzo che smarca Boccardi sulla sinistra, il cross dell’attaccante biancorosso per la testa di Berretti è di quelli al bacio, con la palla che entra in porta all’altezza del secondo palo senza dare scampo a Di Iorio, 3-0. Sulle tribune è l’apoteosi e le squadre vanno al riposo col risultato praticamente acquisito.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Poggibonsi non riesce a cambiare passo ed è ancora il Grosseto a fare la partita. Tanto che dopo 10 minuti i padroni di casa calano il poker, ancora su palla inattiva. Calcio d’angolo del solito Berretti, correzione sul secondo palo di Gorelli e deviazione vincente sotto misura di Ciolli per il 4-0. Uno schema insomma, come era stato nel primo tempo, con la rete solo sfiorata dal centrale difensivo di Danesi. Cominciano i cambi da una parte e dall’altra, con Danesi che concede la standing ovation a Vegnaduzzo (nel frattempo vicino ancora di testa al gol), a Boccardi e Faenzi. Si rivedono dopo lungo infortunio sia Degl’Innocenti che Invernizzi; recuperi di grande importanza in chiave playoff per la squadra biancorossa. Sul campo, il Poggibonsi prova almeno a cercare il gol della bandiera e lo fa con Rustici alla mezz’ora, ma nell’occasione è super Nunziatini a intervenire in uscita sul pallone e a salvarsi in corner. Ancora Rustici prova poco dopo dalla distanza, ma Nunziatini è ancora attento. Il Grosseto si limita a controllare, concedendo minuti anche a Tuono, Cosimi e Mesinovic. Intanto si fa vedere anche Invernizzi, dimostrando di aver recuperato una discreta condizione, conquistando si una bella punizione dal limite, che va lui stesso a calciare, con un siluro che costringe ancora Di Iorio agli straordinari.
Non succede più niente e per il Grosseto arriva il triplice fischio e un passaggio alla finale con la Cuoiopelli più che meritato. Forse la più bella prestazione della squadra di Danesi di tutto il campionato. Gara giocata in maniera perfetta dai biancorossi, sia tatticamente che fisicamente. Vittoria meritata, certificata nel dopo gara anche dalle parole di un onesto Alessio Bifini. Oggi a Firenze, nella sede del Comitato Regionale della Lega Dilettanti si decidono sede e orario della finale che si giocherà domenica prossima. Forse a Cecina o a Venturina, stando ad alcune indiscrezioni. In palio in quella gara i playoff nazionali verso la serie D.
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