Toscana
Grosseto-Poggibonsi, la sfida decisiva
Le due squadre si ritrovano di fronte per la quinta volta in questa stagione, tra partite rinviate e match disputati
GROSSETO. Il buono, il brutto e il cattivo. Scegliamo il titolo di un film del grande Sergio Leone, per descrivere la vigilia della partita di questa sera, tra Grosseto e Poggibonsi. Dove il buono (visto in chiave maremmana) veste i panni di Andrea Danesi. Il brutto (senza offesa, sia chiaro) sarà il direttore di gara Gianluca Martino di Firenze, mentre il cattivo non può che essere Alessio Bifini, grossetano con indosso i colori del nemico. Una trasposizione cinematografica che ci sta tutta, per quella che è stata la storia di questa stagione, che rimette di fronte le due squadre per la quinta volta; quella decisiva. Per tutto quello che è accaduto, dentro e fuori dal campo, con partite rinviate, poi sospese, poi rigiocate e via alle inevitabili roventi polemiche.
Questa sera alle 20.30, il vecchio stadio Zecchini torna a vestire l’abito della festa, quello più bello. Quello che riporta alla memoria serate dolcissime, con le tribune stracolme di entusiasmo e di calore. Un po’ quello che ci si aspetta anche oggi, con la città chiamata a rispondere in questo primo (e speriamo non ultimo), atto dei playoff. Così, i “buoni” aspettano i “cattivi” di giallorosso vestiti, pieni zeppi di ex e vogliosi di fare ai torelli un gran brutto scherzo. Nel mezzo il “cattivo”, il direttore di gara (tutta la terna è di Firenze) che speriamo possa alla fine lasciare sensazioni positive in tutti. Perché tutti vorremmo assistere solamente a una bella partita, che di polemiche questa sfida ne ha già regalate a iosa.
È vero, siamo soltanto in Eccellenza, ma sul primo scalino di un percorso che può portare alla promozione in serie D e nessuna delle due squadre ha lasciato niente al caso nel preparare l’evento. La buona notizia in casa Grosseto sono i 22 giocatori convocati da un Danesi che recupera praticamente tutti, a eccezione di Sabatini, che lamenta problemi alla schiena. C’è Invernizzi, così come c’è Degl’Innocenti e così scegliere l’undici iniziale diventa anche maledettamente complicato rispetto all’ultima a Gambassi, dove il Grifone era arrivato con i giocatori contati. Anzi, dalle sirene del Passalacqua si ode anche di un De Bianchi pienamente recuperato e pronto, in caso di approdo alla finale con la Cuoiopelli di domenica prossima, a farsi conoscere anche in prima squadra.
Intanto però, Alessio Bifini parcheggia di traverso il suo pullman giallorosso, con il Grifone chiamato ad aprirsi un varco. La sensazione è quella che la partita si deciderà sulle corsie esterne, con il Grosseto che ha dalla sua i centimetri e la forza sulle palle inattive, con cui ha già sentenziato più volte i senesi nella stagione in corso. Biancorossi avanti anche in caso di pareggio dopo i supplementari. Un piccolo vantaggio, cui però sarà meglio pensare il meno possibile durante la partita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
