Gioco
«Voglio vedere gli occhi della tigre nei miei giocatori»
Gavorrano, il dg Vetrini dopo il ko di misura a Gorgonzola «Dobbiamo tornare a giocare con tranquillità»
GAVORRANO. «Basta pensare a fare calcoli salvezza. Voglio tornare a vedere gli occhi della tigre nei miei giocatori, la rabbia agonistica che avevamo avuto almeno per un paio di mesi consecutivi. Sabato contro la Pistoiese dobbiamo solo pensare a giocare al massimo delle nostre possibilità, senza ascoltare i risultati che arrivano dagli altri campi. Poi al novantesimo faremo i conti».
La sconfitta nella giostra del gol rimediata dal Gavorrano a Gorgonzola contro il Giana Erminio, di fatto ha cambiato poco la situazione in classifica, a una sola gara dalla fine del torneo di serie C. E il direttore generale del Gavorrano Filippo Vetrini, con il suo pensiero commentando la prestazione dei suoi in Lombardia, vuole togliere pressione alla squadra. «Dobbiamo tornare a giocare con tranquillità e ritrovare la fiducia – ha continuato il dg – cosa che nelle ultime gare non ho più visto. Forse a parlare troppo di gare decisive e di partite salvezza, l’ambiente si è responsabilizzato più del dovuto. Ricordiamoci bene quello che questa squadra nella seconda parte del campionato è riuscita a fare, dopo l’inizio con le sette sconfitte consecutive che sembravano una vera condanna. Oggi invece – dice convinto Vetrini – siamo ancora qui a parlare di punti salvezza e di una stagione che potrà regalare tante emozioni. Ecco, sfido chiunque a riavvolgere il film del campionato, a prevedere un finale del genere tre-quattro mesi fa. Ora dobbiamo pensare solo al campo».
Contro il Giana Erminio i rossoblù di Giancarlo Favarin hanno forse buttato al vento dei punti: il 4-3 per i padroni di casa la dice lunga di che match sia stato al Città di Gorgonzola. Purtroppo i minerari hanno pagato a caro prezzo le solite amnesie difensive, che sono tornate a farsi vedere. Di cose positive però l’undici unionista le ha fatte anche in questa gara. Barbuti per esempio è andato finalmente in rete, sfatando contemporaneamente due tabù: segnare il suo primo gol appunto, e poi trasformando un rigore, cosa che stava diventando “pesante” per i maremmani con i tanti tiri dagli undici metri falliti nelle ultime gare. La voglia di fare dei ragazzi in maglia rossoblù non è mancata mai, concetto ribadito dallo stesso Vetrini, però serve qualcosa in più. Come detto dal dg inutile fare calcoli: in base ai vari risultati il Gavorrano potrebbe salvarsi direttamente (oggi è al terz’ultimo posto con 33 punti, davanti al Cuneo a 32 e al Prato ultimo a 26, e dietro all’Arezzo a quota 34). E allo Zecchini sabato, almeno in tribuna, un orecchio sarà rivolto alle notizie dei risultati delle squadre pericolanti, sia per sapere se i rossoblù avranno avuto la possibilità di coronare un sogno o di essere costretti a passare dai playout per conquistarlo.
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