Sicurezza
Da Grosseto a Pesaro in sella a una due ruote
GROSSETO. Da Grosseto a Pesaro, in bicicletta fra due mari: come attraversare l’Italia in sella alle due ruote attraverso strade secondarie e “bianche” a fondo sterrato. La Tirreno-Adriatico è la...
GROSSETO. Da Grosseto a Pesaro, in bicicletta fra due mari: come attraversare l’Italia in sella alle due ruote attraverso strade secondarie e “bianche” a fondo sterrato.
La Tirreno-Adriatico è la nuova iniziativa cicloturistica di FIAB Grosseto Ciclabile che parte questa mattina dalla storica fabbrica grossetana di biciclette di Irio Tommasini in via Nepal 5 per arrivare alla stazione ferroviaria della città marchigiana martedì 1 maggio. Quattro giorni per quattordici ciclisti impegnati: Angelo Di Rienzo, Sonia Rondelli, Giuseppe Procopio, Luca Monaci, Fausto Ciacci, Angelo Fedi, Marcello Legnaioli, Fabio Vannucci, Bruno Cortecci, Claudio Caporali, Federico Ollà, Andrea Orlandini e Lucia Bernabini, accompagnati da Giuliano Innocenti affronteranno un percorso di 270 km, circa 4000 m di dislivello suddiviso in 4 tappe con circa il 30% fatto di strade sterrate che ne aumentano la difficoltà. L’itinerario seguirà la ciclovia B 18 Grosseto – Fano, l’ultima di Bicitalia, la rete cicloturistica nazionale, nata per valorizzare un importante corridoio ciclistico inserito nella natura. Da Grosseto il primo traguardo provvisorio è Paganico: il gruppo affronterà un tracciato inserito tra pievi e castelli immersi negli sterminati vigneti tra Montalcino e San Quirico per arrivare alle sinuose strade bianche che si trovano fra le colline d’argilla di Pienza, Monticchiello e Montepulciano: quindi il transito in Val di Chiana, precisamente a Cortona e poi in Val Tiberina, sconfinando in Umbria a Montone prima di raggiungere le Marche; da qui una lunga discesa porterà i ciclisti a visitare realtà immerse nella storia come Cagli, sull’antica Via Flaminia e ad Acqualagna, la Riserva Naturale della Gola del Furlo, la galleria romana scavata nella roccia, Fossombrone, fino all’antica porta Augustea ovvero lo storico ingresso alla città di Fano. Il gruppo a quel punto si troverà nella ciclovia Adriatica (che fa parte del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche del Ministero), i ciclisti percorreranno gli ultimi km fino a Pesaro. “Si tratta di un passo avanti per unire le ciclovie dei due mari” , dicono da Fiab Grosseto ciclabile.
Stefano Fabbroni
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