La manifestazione
«Se avessimo segnato nel finale...»
Follonica fuori dall’Eurolega: coach Mariotti tra rimpianti ed elogi per i suoi ragazzi
FOLLONICA. Ci sono sconfitte e sconfitte. Certo, quando vai fuori dall’Eurolega e l’avversario vince per 5-1 non fa mai piacere ma nel cammino di crescita del Follonica Hockey ci stanno anche serate come quelle di sabato al Palau di Barcellona, uno dei templi dell’hockey mondiale che ha visto fino a cinque minuti dalla sirena una partita più equilibrata del previsto, durante la quale la vittima sacrificale ha deciso che tanto voglia di passare per vittima non ce l’aveva.
«Sul 3-1 quelli del Barcellona in panchina erano tutti nervosi – racconta Simone Pantani, diesse che ha vissuto da bordo campo il quarto di finale – se entra il rigore del 3-2 chissà come va a finire… Abbiamo giocato un secondo tempo da grande squadra, sono molto contento di come abbiamo tenuto il campo. Purtroppo abbiamo pagato i primi dieci minuti al Palau che spesso sono decisivi per tutti, ci hanno pressato e ci hanno messo in difficoltà; poi ci siamo organizzati, siamo cresciuti e nel secondo tempo abbiamo giocato davvero bene tanto che pure i nostri avversari ci hanno fatto i complimenti. Adesso un po’ di riposo poi testa e gambe a mercoledì per gara 2 dei quarti di finale, si riparte dal secondo tempo di Barcellona che ci dà molta fiducia».
Scende più nel particolare invece il tecnico Enrico Mariotti: «Fino a cinque minuti dalla fine eravamo nella stessa situazione di Follonica con il Barcellona in vantaggio per 3-1 ma con la partita che era ancora aperta. Abbiamo avuto almeno cinque nitide occasioni per aumentare il punteggio fra le quali un rigore e una traversa clamorosa di Martinez, se avessimo segnato nei minuti finali per loro sarebbe potuto diventare davvero difficile. Siamo stati in partita, abbiamo pagato i primi 7-8 minuti con loro che sono andati sul 2-0, poi ci siamo ambientati e abbiamo giocato con più tranquillità difendendo bene e costruendo delle buone azioni in contropiede. Insomma, ce la siamo giocata fino in fondo e, se anche il risultato non ci premia, a livello mentale quello che abbiamo fatto vale quasi quanto una vittoria, è un segno di maturità tenere testa al Barcellona in trasferta. La soddisfazione rimane per l’impatto complessivo, il risultato non può essere positivo ma loro hanno un potenziale importante, si sono meritati la final four».
La serata europea è stata ricca di gol anche negli altri campi. Il Reus campione in carica ribalta il ko di gara 1 (1-4) e abbatte 7-2 il Liceo La Coruna; passeggia anche il Porto che piega senza storia il Benfica per 9-2 azzerando il 2-3 di gara 1; stesso risultato della prima sfida per lo Sporting CP che batte 3-2 l’Oliveirense. Le semifinali saranno Reus-Barcellona e Porto-Sporting il 12 maggio, finale il 13 con sede ancora da definire. In gara 1 dei quarti di finale scudetto solo il Valdagno rispetta il fattore campo battendo 2-1 fra le mura amiche il Forte dei Marmi; successi di misura per il Lodi 3-2 a Monza e per il Cgc Viareggio 4-2 a Bassano. Domani gara 2 a campi invertiti, Breganze-Follonica si giocherà invece mercoledì sera.
Michele Nannini
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