Lo strappo decisivo premia Giacomi, è suo il 18° “Rocchi”
Vittoria a braccia alzate sul rettilineo di Istia d’Ombrone
ISTIA D’OMBRONE. È andata in archivio con la vittoria a braccia alzate di Marco Giacomi la diciottesima edizione del trofeo Marisa Rocchi di ciclismo, ormai una classica che dal 2001 caratterizza per una domenica all’anno le strade della Maremma. Rettilinei, leggere salite, su asfalto o sterro: non cambia il fascino di una kermesse che ancora una volta trova in Frido Rocchi, dall’alto dei suoi novant’anni, un autentico promoter mosso dalla grande passione per questo sport e dalla volontà di non abbandonare. L’ex presidente provinciale Udace (che oggi si chiama Acsi come organismo del Coni) è infatti lo storico organizzatore della manifestazione, voluta in ricordo di sua moglie Marisa, fin dall’anno successivo alla scomparsa.
Un successo di pubblico e partecipanti che non sono mai andati al di sotto del centinaio tranne quest’anno in cui le iscrizioni si sono “fermate” a quota 51. «Il record di partecipanti risale a tre edizioni fa con 114 – dice Rocchi – in questi anni ho registrato in media almeno cento ciclisti amatori: ricordo la prima uscita all’Abetone, nel 2001, perché lì si trovavano alcuni amici ed amanti delle due ruote con i quali decisi di creare un evento che ricordasse mia moglie». Un “esperimento” perfettamente riuscito visto che con i quasi vent’anni di vita si colloca fra i più longevi del panorama sportivo provinciale. Ma quella sede “distaccata” fu solo una scelta iniziale perché l’anno successivo, nel 2002, arrivò in Maremma. «La prima – continua Rocchi – passò dalla strada dei Laghi di Roselle e ricordo tanta gente ai bordi delle strade» e, come sempre, il “patron” al seguito come un’ammiraglia a tutela dei ciclisti perché tutto andasse bene durante la corsa e che non si verificasse nessun intoppo organizzativo: un impegno che mantenuto anno dopo anno.
Così come ieri, durante l’evento organizzato dal Team Marathon Bike, da Bassi Bike e da Acsi ciclismo di cui Rocchi è presidente onorario. Una gara di 65 km vinta da Marco Giacomi, dopo un percorso che partito dalla località San Martino in più occasioni ha visto affrontare sali-scendi spesso tortuosi ed impegnativi dei Marrucheti fino all’arrivo lungo la strada che collega le Stiacciole ad Istia: un tracciato in parte immerso nella natura con un passaggio che ha costeggiato l’Ombrone prima di rientrare nella frazione con una salita finale ai piedi del campo sportivo. E, a pochi chilometri dall’arrivo, Giacomi faceva valere il suo sprint prendendo in contropiede il gruppo: uno strappo che premiava l’atleta del gruppo sportivo Le Quercie e gli permetteva di precedere Giorgio Cosimi e Adriano Nocciolini (entrambi del Team Marathon Bike); dietro, dopo ben sette ritiri, dal quarto al decimo posto giungevano Marco Bernardini (Montallese), Enrico Cortecci (Sbr3 Edilmark), Andrea Bassi (Team Marathon Bike), Gianluca Colicci (Ciclistica senese), Marco Bianchini (Scoglio Cycling Team), Alessandro Costantini (Castiglionese), Piero Rinaldini (Himco Byke). Una bella soddisfazione per il presidente del Team Marathon Bike, Maurizio Ciolfi, che piazza quattro atleti nella prima decina all’arrivo: l’esempio di una scuola che porta avanti da anni con onore e forza il ciclismo in Maremma. E per Frido Rocchi la soddisfazione di aver promosso ed ancora una volta portato a termine una competizione importante nel ricordo di Marisa.
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