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Follonica nel tempio dell’hockey catalano

Follonica nel tempio dell’hockey catalano

Eurolega: a Barcellona il quintetto di Mariotti gioca il match di ritorno partendo dal sorprendente 3-3 del Capannino

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FOLLONICA. Le luci accese su quel parquet che trasuda di gloria e trionfi. L’emozione di rappresentare un ostacolo temuto e rispettato davanti ad una delle polisportive più ricche e blasonate al mondo.

La voglia di godersi questo momento fino in fondo, consapevoli che comunque vada rimarrà per sempre un’esperienza quasi inarrivabile. Palau Blaugrana, ore 17, 45: fra Barcellona e Follonica ne rimarrà soltanto una, verso la final four che a metà maggio assegnerà l’Eurolega 2018. Si riparte (diretta su Barça Tv, fcbarcelona. es e Cerhtv, arbitri Xavier Bleuzen e Julien Thibaud) dal 3-3 del Capannino, risultato a sorpresa ma visto quanto successo in campo nemmeno più di tanto. Oggi per il Follonica sarà più che dura ma tutti in riva al golfo sono ben contenti di ciò che li aspetta, anche perché il risultato forse più bello è già arrivato ed è il rispetto dei catalani alla vigilia del match che può decidere la stagione.

«Dobbiamo vincere, non ci sono alternative – spiega Sergi Panadero, quindicesima stagione al Barcellona, uno dei simboli della corazzata catalana – in casa nostra dovremo essere molto forti, non dovremo dare al Follonica nemmeno un momento di tranquillità.

Il 3-3 del Capannino alla fine ci va bene, non potevamo spingere troppo per problemi di falli, oggi però dovremo dimostrare cosa è giocare al Palau e far emergere tutta la sua magia».

Si vede che l’impatto, acustico e visivo, della “Gloriosa”, la curva degli Ultras del Capannino, è rimasto impresso nelle menti degli azulgrana che non vorrebbero perdere nemmeno la sfida del tifo oltre che quella del campo. Imbattuti in casa da oltre un anno, l’ultima squadra ad essere uscita con una vittoria dal Palau è stata proprio un’italiana, il Forte dei Marmi nella scorsa stagione capace di piegare 4-3 il Barça nel ritorno dei quarti di finale dopo aver però perso 1-3 in casa.

Quando conta, insomma, il Barcellona difficilmente concede qualcosa e visto che il cammino in Ok Liga per questa stagione è tutt’altro che deciso (La Coruna e Reus sono ancora teoricamente in grado di agganciare la capolista) ecco che l’impegno europeo diventa quasi fondamentale per far svoltare in positivo la temporada.

Gli azzurri, arrivati in Catalogna ieri pomeriggio, hanno preparato con cura la storica trasferta seguendo i suggerimenti di uno che il Palau lo conosce abbastanza bene come Enrico Mariotti. Una difesa senza sbavature e la maggior precisione possibile nelle ripartenze appaiono le uniche armi a disposizione del Follonica, meravigliosa intrusa nel banchetto fra le grandi d’Europa ma che proverà a fare ancora una volta la guastafeste.

Perché quando sei in ballo bisogna ballare fino in fondo. Con orgoglio e senza paura.

Michele Nannini

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