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Prossima tappa: Carrara Un rebus per il Gavorrano

Prossima tappa: Carrara Un rebus per il Gavorrano

Serie C, la squadra di Baldini è capace di grandi imprese ma non ha continuità E attenzione alla macchina da gol: Tavano, Coralli e Biasci sono una minaccia 

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GAVORRANO. La prima di due trasferte consecutive è sicuramente la gara più impegnativa che deve affrontare il Gavorrano: sabato a Carrara, per il 34° turno del girone A (cinque le partite alla fine del campionato di C) i rossoblù dovranno sfoderare una prestazione maiuscola per tornare in Maremma con un risultato positivo.

Negli ultimi allenamenti, anche doppie sedute, mister Giancarlo Favarin ha spronato il gruppo: il tecnico minerario sa bene che di fronte troverà una squadra agguerrita, reduce da 4 vittorie e una sconfitta (seppur pesante ad Alessandria per 5-0) nelle ultime cinque partite, e con un allenatore, Silvio Baldini (che non sarà in panchina perché squalificato per due turni dopo il turbolento finale con il Piacenza, vittoria per 2-0 in extremis), che si ricorda bene dei due schiaffi presi nel girone d’andata allo Zecchini, e che farà di quell’esperienza tesoro per non ripetere gli errori commessi.

La Carrarese rimane comunque una squadra indecifrabile, capace di grandi imprese (ha battuto per esempio prima della sosta di Pasqua all’Arena Garibaldi il Pisa per 2-0) ma a cui è mancata la continuità necessaria per giocarsi tutte le possibilità di stazionare nelle primissime posizioni, anche se il quinto posto a quota 49 punti, uno in più di Alessandria e Monza non è certo da disprezzare, visto che davanti ha la Viterbese-Castrense a 51 (ma con la squadra della Tuscia che ha giocato un turno in più).

Il Gavorrano dunque sa bene cosa si ritroverà di fronte allo stadio dei Marmi: i gialloblù carrarini, un mix d’esperienza e gioventù, sono una macchina da gol: Ciccio Tavano per esempio, con 18 reti è al comando della speciale classifica marcatori (ma l’ex Empoli a 39 anni sarebbe al comando in tutti e tre i gironi della serie C), oltre alle oltre bocche da fuoco, Claudio Coralli 8 reti (altro veterano con i suoi 35 anni), e il più giovane Tommaso Biasci (anche lui 8 reti), entrambi in gol nell’ultima partita in zona Cesarini, che garantiscono insomma un attacco mitraglia con 52 centri, secondo solo al Livorno (54). Ecco perché Favarin ha l’intenzione di confermare il blocco difensivo delle ultime uscite, magari riproponendo anche Borghini, assente contro il Cuneo per squalifica.

Alcuni giocatori stanno poi scendendo in campo con qualche acciacco, ma questo è stato sicuramente un bel messaggio per tutto lo spogliatoio: aver rimontato tanti punti in classifica e aver visto la luce di una possibile salvezza, ha fi fatto inorgoglito tutti e nessuno insomma vuole tirarsi indietro dalla battaglia.

Enrico Giovannelli

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