Gioco
Dalla Fight Gym per vincere La favola bella di Halit
GROSSETO. Al Palasport di Magione, Perugia, ha preso il via l’Umbria Boxing Cup, per l’organizzazione della Global Gym uno del patron Simone Duchi che prevede l’effettuazione di otto manifestazioni...
GROSSETO. Al Palasport di Magione, Perugia, ha preso il via l’Umbria Boxing Cup, per l’organizzazione della Global Gym uno del patron Simone Duchi che prevede l’effettuazione di otto manifestazioni di pugilato nel corso dell’anno.
Scopo dell’organizzatore è il rilancio del pugilato nella zona e con coraggio propone match veri non risparmiando i propri uomini e avversari.
La Fight Gym Grosseto, una delle società coinvolte nell’evento era presente con ben quattro atleti.
Il main event era affidato all’incontro fra pugili elite 60 kg. Halit Eryilmaz, argento ai campionati assoluti e il giovane talentuoso locale Angelo Di Rocco, argento ai campionati youth e cugino del campione professionistico Michele Di Rocco.
I due pugili non hanno tradito le aspettative e hanno dato vita ad una competizione sempre serrata, tecnicamente impeccabile che non vedeva interventi dell’arbitro. Halit Eryilmaz con una scelta di tempo più appropriata riusciva ad entrare più volte nella guardia dell’avversario guadagnandosi il giudizio dei giudici.
Lo junior Richard Hudorovich è stato sconfitto ai punti dal più esperto, campione italiano in carica, Samuel Fastame di Firenze al termine di un incontro abbastanza equilibrato, ma condizionato dal nervosismo dell’atleta grossetano che nella terza ripresa rimediava un richiamo ufficiale.
Sconfitta anche anche nei senior kg. 60 per l’altro atleta grossetano Marin Pitel, con verdetto non unanime, contro il fiorentino Alwin Bacus.
Marin Pitel, anche se poteva meritarsi qualcosa in più, non si è espresso al meglio delle sue possibilità e sicuramente sarà in grado di dare maggiori soddisfazioni nei prossimi appuntamenti.
Nei senior kg. 69 Alessandro Santin era invece opposto al padrone di casa Michelangelo Duchi e l’allievo di Raffaele D’Amico impegnava l’avversario con il solito pressing non mollando mai la presa, impedendogli il pugilato alla distanza a questi più congeniale. Al termine è arrivato un salomonico verdetto di parità che ha premiato i due contendenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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