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Un esaltante Maestrini sfiora la top ten al Ciocco

di Gianni Mancini
Un esaltante Maestrini sfiora la top ten al Ciocco

CASTELVECCHIO PASCOLI. Esordio esaltante per Leopoldo Maestrini nel tricolore rally, che sfiora la top ten nel 41° rally internazionale del Ciocco e della Valle del Serchio. Era grande l’attesa per...

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CASTELVECCHIO PASCOLI. Esordio esaltante per Leopoldo Maestrini nel tricolore rally, che sfiora la top ten nel 41° rally internazionale del Ciocco e della Valle del Serchio. Era grande l’attesa per il debutto del pilota maremmano, attesa che non è andata delusa. Insieme al fido Daniele Michi, al volante della Skoda Fabia R5 targa PSG Rally (nella foto), Maestrini ha conquistato l’11° posto assoluto. Un esordio con i fiocchi.

Per niente intimorito al confronto con i grossi calibri del rallismo internazionale quali Andreucci, Campedelli, Michelini sin dalle prime battute, il 30enne imprenditore maremmano, si è dimostrato all’altezza e poi con il passare delle prove speciali ha trovato sempre maggiore confidenza con la vettura con la quale aveva già avuto in occasione del debutto nello scorso mese di ottobre in occasione del rally 2 Valli, dove aveva avuto un primo assaggio nel tricolore conquistando l’ottavo posto assoluto che era servito a prendere confidenza con la vettura. Maestrini dopo essere riuscito a scalare diverse posizioni, è protagonista di un episodio che gli condiziona la gara. Sulla speciale di Tereglio si consuma il colpo di scena. Maestrini con la Skoda Fabia R5 si è “girato” perdendo secondi preziosi costringendolo successivamente a recuperare la “china” nei confronti dei suoi più diretti avversari e dalle difficoltà della gara. Il verdetto è stato accolto con soddisfazione dall’equipaggio maremmano che già pensa al prossimo appuntamento ad aprile con il rally di Sanremo.

Maestrini, come giudica questo risultato?

«Sono molto soddisfatto, siamo arrivati ad un passo dalla top ten, un risultato oltre le aspettative, siamo stati bravi, ma abbiamo perso 15” in un testacoda quando eravamo ottavi».

Che gara è stata?

«Durissima, una sola tappa con 150 chilometri tutta una tirata, Sei “crono” senza assistenza. Siamo venuti a questa gara per fare esperienza. Ci è mancata una certa preparazione fisica, cosa che faremo io e Daniele in vista del prossimo appuntamento con il rally di Sanremo».



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