Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano, boccone amaro da digerire

Il dg Vetrini solidale con il patron Mansi che si è sfogato contro l’arbitro del match con il Pontedera: «Io sto con lui»

3 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. In casa Gavorrano, dopo il pareggio interno contro il Pontedera, continua a tenere banco lo sfogo del patron Luigi Mansi (non era mai successo nei venti anni nella società rossoblù), che ha avuto parole di fuoco contro la Lega per il caso Arezzo e soprattutto contro l’arbitro Marco Guarnieri di Empoli, “reo” di aver concesso un rigore contro che fa discutere e soprattutto di aver tenuto un atteggiamento arrogante e di aver riso in faccia in alcune occasioni ai tesserati della società maremmana. Un comportamento che ha portato l’ingegner Mansi dire frasi del tipo «Mi auguro che questo arbitro che non è degno di calcare i campi di calcio venga espulso da questo campionato. Sono disgustato e non escludo di ritirare la squadra».

La società è in silenzio stampa a tempo indeterminato, ma il direttore generale Filippo Vetrini è tornato sull’argomento con un post su Facebook, in appoggio al proprietario della società: «Ha 73 anni, potrebbe fare l’imperatore. In otto anni che sono a Gavorrano non l’ho mai visto entrare in sala stampa, se non quasi trascinato. Mai una parola fuori posto, quando l’avversario fa un bel gol, Lui applaude. Lui. Si rompe le p… tutta la settimana, la domenica vorrebbe divertirsi, che non vuol dire vincere anche perché, in questa categoria, per noi, è difficile. Siamo retrocessi, abbiamo vinto, sempre con il sorriso e accettando il verdetto del campo, perché lui vuole così».

«Mi ha insegnato l’onore, il rispetto dell’avversario e ad essere sempre corretto – ha aggiunto Vetrini – In questo forse non sono stato un allievo perfetto, ma continuo a provarci. Purtroppo o per fortuna, sono stato dieci anni di là e so quello che succederà ora. Io sto con Lui. Glielo devo. Qualsiasi cosa succeda e finché avrà voglia. Ne sono orgoglioso, anche se non glielo ho mai detto. Ma lui lo sa. Fino alla fine».

Le parole di Mansi, sabato sera in sala stampa hanno fatto passare in secondo piano le dichiarazioni del Pontedera, che ha conquistato un punto esterno fondamentale per la sua classifica, grazie anche, è bene riconoscerlo, ad un buon secondo tempo. «I rigori sono stati sacrosanti – ha detto il mister del Pontedera Ivan Maraia – c’erano anche gli estremi per un rosso a Borghini per fallo da ultimo uomo, ma ormai mancavano due minuti alla fine e non avrebbe cambiato nulla. Le due squadre hanno giocato un tempo per ciascuno. È partito meglio il Gavorrano, che ha trovato il gol (solo successivamente ha avuto tra i piedi la possibilità del raddoppio con Moscati), ma dalla mezzora siamo cresciuti e nella ripresa meritavamo di vincere, al di là dei rigori».

Secondo Maraia la differenza è stata fatta da Pinzauti. «Ha tenuto due giocatori incollati – ammette il tecnico granata – Nel momento in cui gli avversari sono calati è entrato bene in partita e insieme a Posocco ha detto un importante apporto offensivo. Oltre che al rigore sbagliato mi rammarico per il primo tempo. Potevamo fare di più. È durata un po’troppo l’interpretazione della gara da parte nostra».

«Il Gavorrano – riconosce il centrale Giacomo Risaliti, atterrato da Borghini in occasione del primo rigore – è partito meglio, arrivava su ogni pallone prima di noi, ma nella ripresa abbiamo cambiato il volto alla gara. Siamo contenti a metà anche se l’importante era non perdere. Il Gavorrano era come ce l’aspettavamo, trasformato rispetto alla gara d’andata con giocatori di categoria, aggressivi e di qualità».

Oggi intanto è vigilia per un’altra finale per arrivare alla salvezza: domani alle 16, 30 allo stadio Zecchini arriva il Monza, reduce da un chiaro successo per 2-0 a spese del Siena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze