Gioco
Albinia, obiettivo “manita” per continuare a sognare
Promozione: Monterotondo-San Donato è uno scontro ad alta tensione Il Fonteblanda rassegnato alla retrocessione scende sul campo della Pecciolese
GROSSETO. L’Albinia sogna e dopo avere calato il poker di vittorie vuole il penta successo che aprirebbe scenari impensabili fino a un mese fa. Oggi al Combi arriva il Fratres Perignano che è quarto in classifica e in caso di vittoria l’Albinia arriverebbe a due soli punti di distacco dalla compagine pisana.
Questo dato indica chiaramente quanto sarebbe importante centrare la manita di vittorie sebbene l’allenatore Michele De Masi provi a gettare acqua sul fuoco: «Quella contro il Fratres Perignano sarà la mia quindicesima panchina alla guida dell’Albinia, nelle precedenti quattordici partite abbiamo totalizzato 25 punti ma pur mantenendo questa media molto elevata non avremmo la garanzia di arrivare ai playoff perché il divario dalle prime tre è superiore ai nove punti. Pertanto noi continueremo a giocare per arrivare il prima possibile alla salvezza e poi si vedrà».
Il Fratres Perignano arriva al Combi dopo avere perso mercoledì il recupero con la Pecciolese per 3-0, De Masi deve rinunciare a Bartalucci e Amorfini e il capitano Federico Sgherri è in dubbio per un attacco influenzale ma si spera di portarlo almeno in panchina.
Al “Pian di Giunta” è in programma Monterotondo-San Donato, partita delicatissima soprattutto per i padroni di casa ma anche il San Donato non può rilassarsi. Domenica scorsa il Monterotondo non ha potuto portare a termine la partita sul campo del Cecina a causa dell’impraticabilità del campo e il recupero è stato fissato per domenica prossima quando è in calendario la sosta del campionato. Il presidente del Monterotondo Alberto Stanghellini non si trincera dietro a frasi di circostanza: «È arrivato il momento in cui le partite vanno vinte, altrimenti la situazione si mette male».
Sarà assente a causa dell’infortunio il capitano Vezzi, Romeo è in dubbio ma dovrebbe farcela a scendere in campo. Sul fronte del San Donato l’allenatore Alberto Corti è piuttosto contrariato: «Purtroppo sono deluso, dovrò fare a meno di giocatori importanti ed è un dispiacere perderli per farsi espellere a causa di reazioni evitabilissime». Corti fa riferimento alle espulsioni di domenica scorsa in occasione della partita casalinga contro l’Atletico Etruria che sono costate la squalifica a Rigutini e Luca Negrini che vanno ad aggiungersi a Lupi assente per tre turni di stop imposti dal giudice sportivo ed a Rispoli squalificato per l’ammonizione presa in diffida.
Corti offre il suo spunto di riflessione sulla classifica: «Guai a pensare di essere in salvo, non siamo al riparo dal rischio di essere risucchiati nella zona calda della classifica e quindi dobbiamo assolutamente fare risultato. Confido in una grande prestazione di chi scenderà in campo».
Il Fonteblanda ormai rassegnato alla retrocessione sembra la vittima sacrificale sul campo della Pecciolese che vincendo il recupero di mercoledì contro il Fratres Perignano è salita al secondo posto della classifica. Peraltro la squadra di Giorgio Guidi affronta questa trasferta in condizioni di emergenza essendo lunga la lista degli assenti visto che non ci saranno Soumahoro, Pavin, Melchionda, Picchianti e il capitano Mirco Ricci. Il capocannoniere Federico Angelini deve difendere il titolo dall’assalto dell’attaccante della Pecciolese Grillo che incalza il bomber del Fonteblanda a una sola rete di distanza.
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