Il dolore
Contro il Pontedera non è solo un derby
Serie C: per il Gavorrano una partita da dentro o fuori. Brega-Barbuti la coppia di attacco schierata da Favarin
GAVORRANO. Novanta minuti per scoprire il proprio futuro. Gavorrano contro Città di Pontedera non è solo un derby: è la classica partita da dentro o fuori, dove i tre punti valgono un’enormità, soprattutto in casa maremmana.
La rincorsa ad un sogno chiamato salvezza, oggi lontano 10 punti a 9 giornate dalla fine del campionato, diventa così imprescindibile dall’esito del match di questo pomeriggio allo Zecchini, valido per la 30ª giornata del girone A di serie C. La posta in palio è altissima e per i minerari passa da un successo contro l’undici pisano di Ivan Maraia, che farà di tutto per uscire indenne dallo stadio Olimpico.
Il tecnico del Gavorrano Giancarlo Favarin in settimana non ci ha girato intorno e ha sentenziato senza nascondersi le sue aspettative: «È la gara della vita – ha detto, cercando di caricare il più possibile i suoi – Noi dobbiamo solo pensare a vincere in ogni modo. I tre punti valgono tantissimo, non possiamo fallire». A guardare la classifica il Pontedera, reduce però da due sconfitte consecutive, tre se si considera lo stop anche con il Livorno poi pari per 0-0 con l’Arezzo, e che nelle ultime quattro partite non ha segnato nemmeno un gol, sta decisamente meglio del Gavorrano. L’undici pisano è a quota 31 punti (22 quelli rossoblù, al penultimo posto davanti al Prato a 19) in compagnia di Pro Piacenza e Lucchese. Per questo Brega e compagni devono cercare di accorciare in tutti i modi le distanze, visto che il Cuneo (piemontesi a 27, terz’ultimi) hanno il turno di riposo e vedere magari a portata di tiro chi ti sta davanti significherebbe in termini di morale davvero una gran cosa. Il Gavorrano si presenta a questa sfida dopo lo 0-0 di Lucca e memore della sconfitta patita all’andata (2-1) che ancora grida vendetta per l’andamento della gara, che vide i maremmani commettere errori decisi dopo il vantaggio di Brega. Formazione che sembra scontata quella di mister Favarin, anche se tra i convocati ritornano Merini e Marchetti che però paiono destinati alla panchina.
L’unico dubbio per una maglia da titolare è sulla fascia sinistra: contro la Lucchese Favale è stato sostituito nel corso del primo tempo, spostando Ropolo al suo posto con l’inserimento di Bruni nel pacchetto dei tre difensori. Un’opzione questa che potrebbe essere ripetuta però fin dal fischio d’inizio. Remedi invece, dopo il turno di squalifica, dovrebbe tornare fra i centrocampisti titolari, con Conti (anche lui ha scontato i due turni di stop) e Maistro (titolare al Porta Elisa) comunque pronti ad ogni evenienza. Scontata in attacco la coppia Brega-Barbuti con quest’ultimo alla caccia del suo primo gol in campionato con i rossoblù. Anche il Pontedera di Ivan Maraia si dovrebbe schierare con il 3-5-2, a specchio come il Gavorrano.
Enrico Giovannelli
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