Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano: la salvezza non è un’illusione

di Enrico Giovannelli
Gavorrano: la salvezza non è un’illusione

La squadra di Favarin non ha mai conquistato tre punti fuori casa. Contro la Lucchese una gara soddisfacente

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GAVORRANO. Tornare a casa da una trasferta con un punto è comunque un risultato da non sottovalutare, e comunque importante per il Gavorrano.

Lo 0-0 conquistato dai minerari al Porta Elisa consente alla truppa di mister Giancarlo Favarin di continuare a macinare punti (l’ultima volta con un pari per i maremmani lo scorso 28 gennaio, 1-1 a Siena), anche se obiettivamente “on the road” i rossoblù non cominciano ad ottenere il massimo (fin qui non sono mai arrivati i tre punti fuori casa per la formazione unionista), la rincorsa alla salvezza diretta diventa pia illusione. Come detto però contro i rossoneri di Lopez, Brega e compagni hanno dimostrato di essere in palla: aggressivi, combattivi e determinati.

L’unico vero intoppo a cercare il classico pelo nell’uovo le poche occasioni da rete create. E poi nell’ultima mezz’ora l’infortunio all’assistente Moreno D’Ambrosis di Busto Arsizio, problema al ginocchio, ha stravolto di fatto la partita con le due squadre che di colpo si sono “distratte”, visto che in serie C non c’è il quarto uomo e allora a dare una mano sono stati i dirigenti di Gavorrano e Lucchese, che hanno solo sbandierato i falli laterali (anche il guardalinee sano è appunto uscito).

Rimane però la voglia di lottare che hanno messo in campo per i 90’ i minerari.

A fine match un emozionato Favarin, sulla panchina della Lucchese è stato protagonista di due promozioni dalla serie D alla C1 ed è sempre molto applaudito quando capita da queste parti, ha voluto sottolineare quanto di buono fatto dai suoi: «Le partite a volte sono così – ha detto – Mi è piaciuta molto la nostra solidità difensiva e poi la Lucchese stava molto bene in campo e ci faceva soffrire specialmente nel primo tempo. Abbiamo disputato una partita come avevo chiesto ai ragazzi. Si, certo, qualche sbavatura c’è stata, e i cambi nella prima frazione vanno visti in questa ottica: serviva riequilibrare la squadra e ho cercato di tamponare inserendo giocatori che avevano delle caratteristiche diverse. Però sono soddisfatto: un punto che fa morale, aumenta la nostra autostima e ci consente di guardare alle prossime sfide con maggiore ottimismo».

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