Il dolore
Il derbissimo che vale come una finale
I biancorossi affrontano il Piombino: la sfida tra le due agguerrite avversarie segna il punto di non ritorno per il Grifone
GROSSETO. Grosseto-Piombino, in programma oggi alle 14. 30 allo stadio Zecchini, non è solamente un derby; non è solo la quarta sfida stagionale tra le due squadre, che se l’erano date già in Coppa Italia in avvio di stagione, o la sfida numero 56 in campionato, tra due vecchie e fiere avversarie.
La gara odierna rappresenta per il Grifone un punto di non ritorno, una volta di più a caccia di quei 3 punti che mai come in questo momento sono diventati una ossessione per chi soffre per i colori biancorossi.
La società unionista chiama a raccolta tutti i suoi tifosi in questa che di fatto è la penultima gara interna Zecchini per questa stagione. E lo fa invitandoli ad acquistare per tempo i biglietti, dal momento che è la Giornata biancorossa e quindi, gli abbonamenti non saranno validi. L’Us Grosseto ricorda anche che le biglietterie saranno in funzione già dalle 11. 30 di questa mattina, proprio per cercare di evitare poi lunghe code al botteghino a ridosso del fischio d’inizio. Per i tifosi ospiti, invece, i biglietti saranno disponibili alla biglietteria lato Gradinata.
La società biancorossa per questo finale di stagione ha chiesto di mettere fine anche alle dirette streaming delle partite del Grifone.
«Chi ama il Grosseto viene allo stadio a sostenerlo», la motivazione di una proprietà che fa della risposta del suo pubblico un caposaldo, anche in chiave futura. Decisione discutibile se vogliamo ma che chiarisce una volta di più la delicatezza del momento e spiega quanta tensione si respiri in casa Grosseto a ridosso dello striscione dell’ultimo chilometro. Del resto la sfida al Piombino di questo pomeriggio ha lo stesso identico valore di una finale per una squadra che non può più permettersi di perdere un solo punto, se vuol evitare l’insidiosa coda dei playoff.
È chiaro che molto si deciderà probabilmente nelle gare con Poggibonsi del prossimo 25 marzo e Cuoiopelli dell’8 aprile, ma se i biancorossi non vincono oggi le speranze si ridurrebbero davvero a un lumicino. Poi c’è la squadra che, come al solito, da quando in panchina siede Andrea Danesi, in settimana gioca a nascondersi. Azzerate anche conferenze stampa e uscite pubbliche, di mister e giocatori, secondo una impronta che a Grosseto avevamo ben conosciuto anche ai tempi d’oro di patron Piero Camilli, che amava sempre ripetere: «La squadra deve pensare a giocare». Fortuna che non è così dappertutto, altrimenti diventerebbe davvero dura raccontare la storia di un campionato. In ogni caso questa scelta sembra portare fortuna e allora alla via così, come si suol dire in gergo navale. Con la squadra che scenderà in campo che non dovrebbe essere molto diversa da quella che ha conquistato i quarti di finale di Coppa Italia. Eccezion fatta forse per il recupero di Sabatini a sinistra. Per scoprirlo, quindi, non rimane che passare un pomeriggio allo Zecchini.
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