Il Tirreno

Grosseto

Sfida ad altissima tensione «Serve una gara maiuscola»

L’Arzachena Costa Smeralda segnò l’arrivo del tecnico dopo l’esonero di Bonuccelli Favarin chiede concentrazione per affrontare una trasferta che potrebbe essere pericolosa

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GAVORRANO. Per mister Giancarlo Favarin la gara contro l’Arzachena Costa Smeralda è un contrasto di ricordi: quello piacevole perché segnò l’esordio ufficiale sulla panchina mineraria dopo l’esonero di Vitaliano Bonuccelli; quello spiacevole perché la formazione sarda di Mauro Giorico inflisse la settima sconfitta consecutiva ai rossoblù, sbancando lo Zecchini per 4-1.

Da quel momento però, praticamente un girone fa, il Gavorrano targato Favarin ha incominciato a macinare punti, subito dopo 0-0 a Pisa, e fino ad oggi sono 18 i punti in 18 partite. Con i minerari che hanno lasciato al momento l’ultimo posto in classifica al Prato (fermo a 16) e accorciando le distanze da chi sta davanti: Cuneo 23 e Lucchese 27 in particolare. Nel presentare la sfida in terra sarda l’allenatore pisano vuole tenere la tensione alta fra i suoi, soprattutto dopo la vittoria con il Piacenza: «Lo stiamo ripetendo da mesi: noi dobbiamo andare su ogni campo e strappare punti. Il successo sul Piacenza – conferma Favarin – è stata per noi una grande vittoria, condita da un’ottima prestazione corale soprattutto dal punto di vista caratteriale. Se vogliamo risalire in classifica dobbiamo continuare su questa strada». Poi il discorso vira sulla sfida allo stadio Bruno Nespoli: «Mi aspetto una gara complicata – dice il mister unionista – l’Arzachena è una sorpresa del nostro girone, neo promossa, che ha messo in evidenza ottimi giocatori». Per fare risultato, oltre tutto in trasferta, servirà dunque una gara maiuscola da parte del Gavorrano e Favarin lo sa bene: «La maggior parte dei nostri punti li abbiamo conquistatati in casa – afferma il tecnico – ma anche in trasferta (14 punti allo Zecchini e solo 4 fuori, ndc) non abbiamo disputato brutte partite, anzi. Ha influito anche un pizzico di sfortuna e qualche episodio negativo, e come è logico in casa tutti cercano di dare qualcosa in più. Noi dobbiamo solo pensare a dare continuità alle nostre prestazioni». In testa Favarin ha già l’undici titolare da mandare in campo e non fa nulla per nascondersi: «Credo che non ci saranno cambiamenti – conferma – il gruppo dei giocatori ha bisogno di conoscersi meglio, visto che molti non avevano giocato molto prima di arrivare da noi». Poi una battuta sulla situazione che sta vivendo l’Arezzo, passato di proprietà: «Ogni anno purtroppo ci sono società che hanno qualche problema. Non ritengo giusto giocare contro squadre che non pagano gli stipendi».

Sul fronte infortunati recuperati per la panchina Conti e Merini, anche se le loro condizioni non possono essere al meglio.

Enrico Giovannelli

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