Sicurezza
QUI ROSSOBLù: UN SEGNALE CHIARO A TUTTE LE AVVERSARIE
GAVORRANO. La quarta vittoria della stagione (1-0 al Piacenza) non ha solo riportato il sorriso in casa Gavorrano, per un successo che mancava da tre mesi (sosta compresa) per i minerari. Con i tre...
GAVORRANO. La quarta vittoria della stagione (1-0 al Piacenza) non ha solo riportato il sorriso in casa Gavorrano, per un successo che mancava da tre mesi (sosta compresa) per i minerari. Con i tre punti gli uomini di Giancarlo Favarin hanno potuto di nuovo scavalcare il Prato (strapazzato dalla Carrarese per 4-0), e quello che più conta mandato un segnale a tutte le prossime avversarie: adesso chi incontra i rossoblù maremmani (penultimi a quota 18 e lanieri fermi a 15) dovrà farlo con il massimo rispetto.
La sfida contro la formazione emiliana alla vigilia era considerata un vero spartiacque, la classica partita da dentro o fuori, di quelle davvero che non si possono sbagliare in nessun modo. E il gran gol di Loris Damonte (premiato da Sportitalia come rete più bella della serie C di giornata) in avvio di secondo tempo è stata una fiammata improvvisa quanto decisiva. Tra l’altro in tribuna in molti hanno creduto che quello stop al volo e girata imparabile sotto la traversa, difficoltà altissima per il controllo su un terreno insidioso, l’avesse fatta il capitano Cristian Brega, tanto che lo stesso ex Sambenedettese Damonte ha voluto sincerarsi di persona che i giornalisti, in conferenza stampa, non sbagliassero nell’assegnargli un gol da mettere nel libro dei ricordi. Come detto però, è stata la prestazione collettiva che ha fatto aprire il sorriso ai tecnici e allo stesso direttore generale Filippo Vetrini, che ha sottolineato – «È questo lo spirito che voglio vedere dalla squadra. Lottare su ogni pallone fino alla fine. Solo in questo modo possiamo pensare di rimanere in categoria, anche attraverso i play out». Analizzando i numeri del match rimangono negli occhi le troppe occasioni sprecate dal Gavorrano. Specialmente sulle palle aeree Damonte e Marchetti sono stati stoppati da Fumagalli, portiere piacentino davvero in forma, ma anche Moscati e Remedi si sono visti respingere i tiri a botta sicura. Qualcosa comunque mister Favarin dovrà sicuramente registrare in vista della prossima sfida in Sardegna ad Arzachena (all’andata segnò il suo debutto sulla panchina maremmana, con una sconfitta pesante per 4-1). Se in difesa ormai il reparto sembra consolidato, con Borghini diventato titolare inamovibile, forse a centrocampo serve migliorare la manovra.
Il lavoro sporco è tutto sulle spalle di Vitiello e un aiuto in qualche modo è necessario. Damonte come detto è la classica mezzala che sa farsi trovare pronto negli spazi, come lo stesso Remedi, ma non tutte le gare sono uguali e se l’assetto dei minerari vuole mantenere le due punte, beh in fase di copertura servirà maggior attenzione.
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