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La Tana delle Tigri è super nel kumite

PORTO SANTO STEFANO. Ottime prove anche nel Kumite (combattimento) per la Tana delle Tigri di Porto Santo Stefano nelle selezioni Centro Italia dei campionati italiani di karate a Firenze, nel...

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PORTO SANTO STEFANO. Ottime prove anche nel Kumite (combattimento) per la Tana delle Tigri di Porto Santo Stefano nelle selezioni Centro Italia dei campionati italiani di karate a Firenze, nel palazzetto di Montelupo Fiorentino.

Cristian Musolino (cintura gialla, otto anni) alla primissima gara, bloccato un po’dalla tensione, ha dato grandi impressioni di gestione gara e tecnica frutto dell’impegno di questi ultimi mesi, con buoni auspici per il futuro.

Francesco Feroci (arancio, nove anni), anche lui al debutto, è riuscito a gestire gli incontri come un veterano con tranquillità, strategia e tecnica, perdendo di poco la fase finale ma riuscendo a portare a casa un bronzo inaspettato ma molto gradito. Filippo Della Monaca, che ultimamente ha sempre deliziato di ottimi piazzamenti, ha perso ai quarti con l’unico avversario di livello, che difatti poi ha vinto. Tommaso Trillocco, nonostante la gestione autorevole ed esperta degli incontri, ha mancato l’oro rammaricandosi per la possibilità buttata per una serie di fattori, ma dimostrando di essere cresciuto in maniera esponenziale.

Arianna Pellegrino stella della giornata si è rifatta nel Kumité, riuscendo a sbloccarsi dopo tante scalate. Per lei il gradino più alto, dopo una finale agguerrita, combattuta da entrambe le atlete punto a punto, risolta solo negli ultimi secondi con un Mawashi geri Jodan (calcio circolare alto) che ha risolto l’incontro poco prima del limite.

«Grande soddisfazione per la piccola società “Tana delle Tigri” – dice il tecnico Nevio Sabatini – che sta crescendo sempre più, fucinando piccoli talenti di livello nazionale. In una giornata di amicizia e aggregazione dove i bambini, finite le proprie prove, si sono divertiti a tifare i compagni e a giocare tra loro in maniera spensierata durante le pause. La cosa che ha reso la giornata stupenda - prosegue Nevio Sabatini - è stata l’amicizia che è nata tra i bambini. Buone sensazioni e auspici per i prossimi obiettivi, mettendo però al primo posto la felicità e il divertimento dei bambini: a questa età, deve essere il vero proposito di una filosofia che insegna disciplina, sani principi, e rispetto in un contesto di gioco che porta successivamente ad apprendere la via del Karate».

Andrea Capitani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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