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«A Viterbo giocheremo con il coltello tra i denti»

«A Viterbo giocheremo con il coltello tra i denti»

Gavorrano: il nuovo arrivato Mori guarda alla partita di domenica prossima Al momento l’unico indisponibile è Conti: risentimento a una gamba

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GAVORRANO. Giancarlo Favarin non vuole lasciare nulla al caso e negli allenamenti intensi ha continuato a mettere sotto torchio i suoi giocatori: il Gavorrano domenica è atteso a Viterbo per affrontare la Viterbese-Castrense e servirà una gara da battaglia. Al momento l’unico indisponibile rimane Federico Conti: per smaltire il risentimento alla gamba servirà ancora qualche giorno e per il match della 25ª giornata difficile che il playmaker possa essere disponibile. Al microfono del sito internet TuttoC. com ha parlato Daniele Mori, schierato in campo domenica scorsa contro il Prato e alla sua prima con i minerari: «Il pari con il Prato secondo me non è assolutamente un punto da buttare – ha detto il centrale difensivo – certo è che ci aspettavamo un altro risultato. La partita era stata preparata molto bene in settimana e dopo essere passati in vantaggio e per quanto prodotto nel primo tempo, dove avevamo avuto la possibilità come minimo di raddoppiare, l’1-1 alla fine è stato un risultato che ci va stretto». Nella ripresa infatti è arrivato soprattutto un calo fisico, e lo stesso Mori dopo circa un’ora di gioco è stato sostituito: «Purtroppo credo che in questo momento per tanti di noi arrivati nel mercato di gennaio – conferma Mori – ci può stare non avere tutti i 90’nelle gambe. E poi abbiamo preso il gol dopo un nostro calcio d’angolo su una veloce ripartenza: queste sono situazioni e errori da evitare». Mori è comunque già concentrato sulla prossima sfida a Viterbo: «Mister Favarin ha già studiato i gialloblù e in questi giorni ci farà lavorare a schemi e tattiche per essere efficaci. La nostra classifica parla chiaro, ma quel che conta è che noi siamo convinti di fare bene. Giocheremo ogni domenica col coltello tra i denti. E anche a Viterbo di fronte ad un’ottima squadra il nostro atteggiamento non cambierà». La chiusura di Mori è per le motivazioni che lo hanno portato a Gavorrano: «A Trieste sono stato sfortunato e la società ha capito che dovevo provare altrove. Avevo bisogno di giocare e ho scelto i rossoblù perché sono una società seria e organizzata».

Enrico Giovannelli

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