La protesta
«Salvestroni? Infortunato Nessuno l’ha mandato via»
Patron Ceri sul “giallo” del centrocampista, comunque assente a Castelfiorentino Ieri la partitella: Danesi non sembra intenzionato a cambiare volto al Grifone
GROSSETO. Il Gavorrano dentro lo stadio Carlo Zecchini e il Grifone relegato al Palazzoli.
È la dura legge delle categorie con la Maremma del calcio ribaltata nelle gerarchie, non solo in un uggioso giovedì pomeriggio di febbraio. Al di qua della rete un pugno di tifosi, a seguire l’allenamento di mister Andrea Danesi.
La curiosità è una sola: scoprire se Tommaso Salvestroni è tornato o meno ad allenarsi con il gruppo biancorosso. Ebbene, la risposta è no. Salvestroni non c’è e probabilmente non ci sarà neppure nei giorni a venire, anche se la sua assenza rappresenta un piccolo giallo.
Mario Ceri, patron del Grosseto, incontrato nel primo pomeriggio di ieri nella sala cosiliare del Comune alla presentazione del nuovo partner biancorosso Estra liquida così la questione: «Il ragazzo ha anche un leggero infortunio. Di sicuro, nessuno lo ha mandato via. Se vuol tornare ad allenarsi con la squadra, non c’è alcun problema».
Non rimane quindi che prenderne atto con Salvestroni che, al momento, possiamo dire con certezza, non farà parte della squadra che giocherà domenica a Castelfiorentino.
Trasferta durissima la prossima e a questo punto meglio raccontare di chi c’è, piuttosto di chi non ci sarà.
L’impressione, osservando la partitella a ranghi contrapposti, è quella che alla fine non ci saranno troppi cambiamenti rispetto all’undici di domenica scorsa. Se Danesi non gioca a nascondersi, si va verso una squadra che vedrà il rientro di Matteo Gorelli come unica novità. Malgrado il neo tecnico biancorosso abbia detto nei giorni scorsi di non gradire troppo di dover schierare una squadra con giocatori adattati, come Borselli terzino e lo stesso Gorelli centrale di difesa. Eppure anche ieri entrambi giocavano nella solita posizione alla quale era già stato Consonni ad adattarli. Conferme anche per Zoppi e Ciolli con Mesinovic che pare il candidato a dover lasciare la maglia da titolare a Gorelli.
Raito e Degl’Innocenti si sono mossi in mediana. Berretti e Nigiotti (che sembra esser preferito a Molinari), a supporto del bomber argentino Matias Vegnaduzzo, per il più classico dei 4-2-3-1. Vedremo negli ultimi allenamenti si proseguirà su questa strada o ci saranno dei cambiamenti.
Un sistema di gioco che a Castelfiorentino dovrà cercare di partorire dei gol. Ma dopo 21 partite giocate, con gli avversari che tirano nella porta biancorossa al massimo un paio di volte a partita, vien da chiedersi se non sia il caso di cambiare il sistema di gioco e cercare nuove soluzioni offensive.
Giudice sportivo Il Castelfiorentino dovrà fare a meno di Stefano Lisi, squalificato per tre turni, e di Matteo Bracci (1).
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