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Albinia e San Donato È il giorno del gran derby

Albinia e San Donato È il giorno del gran derby

Promozione: al Combi due squadre che non possono più permettersi errori Ultima chiamata per il Fonteblanda, Monterotondo tenta di uscire dal tunnel

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ALBINIA. Nel campionato di Promozione è il giorno del grande derby tra Albinia e San Donato.

Al Combi va in scena una partita tra due squadre che hanno (quasi) esaurito i bonus degli errori a disposizione. L’Albinia è reduce da tre sconfitte consecutive e deve assolutamente risollevarsi da una situazione di classifica che non rende merito al valore qualitativo della squadra rossoblù.

L’allenatore Michele De Masi è in sintonia con questa valutazione: «La società mi ha messo a disposizione giocatori di valore, da alcuni mi aspetto di più. Adesso è il momento di fornire una prova di responsabilità, per cui quella che scenderà in campo dovrà essere una squadra avvelenata».

Il San Donato è reduce dalla vittoria contro il Fratres Perignano che per il momento ha allontanato le nubi che stavano addensandosi sulla testa della compagine biancoverde.

«È stata una settimana buona - ha detto mister Alberto Corti - abbiamo ripreso morale e fiducia e questo è il migliore approccio per una partita attesa dall’intero ambiente».

Nell’Albinia sono assenti gli squalificati Pallassini, Saloni e Bartalucci, espulsi domenica scorsa a Forcoli, episodi che Mister De Masi ha commentato così: «Sono successe situazioni strane ma dobbiamo concentrarci sul presente e non pensare a ciò che è stato».

Il San Donato è al completo: assenti gli infortunati di lungo corso Negrini e Tamalio, per cui Corti è intenzionato a confermare l’undici titolare che domenica scorsa ha portato a casa i tre punti rispolverando l’antica convinzione secondo cui la squadra che vince non si cambia.

Il Fonteblanda riceve all’Orlando Armenti il forte e blasonato Cecina in una partita che assume quasi il risvolto dell’ultima spiaggia. Una eventuale sconfitta rischierebbe di affossare le residue speranze del Fonteblanda di restare in categoria ma l’allenatore Francesco Ripaldi conserva un certo ottimismo: «Avremo bisogno anche della fortuna ma le condizioni per fare risultato ci sono perché il gruppo è unito e compatto».

Tornano a disposizione Censini e Scozzafava; il giudice sportivo ha fermato invece Gentili, mentre restano in infermeria Boni e Negrini il cui rientro è ancora lontano.

Il Monterotondo affronta la trasferta fiorentina contro l’Audace Galluzzo dopo il terrificante inizio 2018 che assomiglia a un incubo. In due partite casalinghe contro avversari non irresistibili come Armando Picchi Livorno e Atletico Etruria il Monterotondo non ha raccolto neanche un punto e non ha segnato neanche un gol. Una situazione che ha fatto infuriare il presidente Alberto Stanghellini che ha parlato di prestazioni da censurare: «Credo che quella contro l’Atletico Etruria sia stata la peggiore partita disputata dal Monterotondo negli ultimi anni. Purtroppo siamo in una condizione mentale bruttissima». Il presidente Stanghelliniè convinto che «l’Audace Galluzzo farà vedere il proprio temperamento da squadra di combattimento, spetterà a noi fare altrettanto altrimenti il destino è segnato».

Mister Ballerini ha a disposizione l’organico al completo e almeno questa è una bella notizia.

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