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Breschi bronzo a Ostia ma escluso dalla finale nazionale
ORBETELLO. L’anno nuovo ha portato subito una splendida medaglia di bronzo per merito dell’onnipresente cintura nera Luciano Breschi in occasione delle qualificazioni alla finale nazionale del...
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ORBETELLO. L’anno nuovo ha portato subito una splendida medaglia di bronzo per merito dell’onnipresente cintura nera Luciano Breschi in occasione delle qualificazioni alla finale nazionale del campionato italiano Assoluti che si svolgerà il 27 e 28 gennaio al Palapellicone di Ostia.
La prima medaglia del 2018 per il prestigioso Sport club Orbetello ha uno strano sapore, lascia l’amaro in bocca nonostante l’impresa importante del ragazzo orbetellano, con il terzo gradino del podio che non basta per qualificarsi: solo uno passava il turno per accedere allo spettacolo più prestigioso in ambito nazionale del calendario agonistico federale. Forse l’appuntamento è venuto troppo presto, le festività natalizie hanno condizionato la preparazione degli atleti che in queste occasioni uniche e irripetibili nell’anno, non possono permettersi di presentarsi in gara in condizioni non ottimali. Tutte le programmazioni e le decisioni degli organi federali sembrano essere condizionate e orientate verso le Olimpiadi di Tokio, storicamente gli assoluti individuano gli atleti più forti.
Lo staff tecnico della nazionale seleziona i medagliati, li porta in ritiro presso il centro di preparazione olimpica e ci lavora per anni sino al giorno di apertura dei giochi olimpici, questo forse spiega perché una piccola federazione come quella italiana priva di grandi risorse riesca a conquistare ogni volta titoli olimpici.
I ragazzi del maestro Remo Piro non si adagiano certo sugli allori, attività intensa la loro, il mese di febbraio vedrà alla ribalta a Firenze i più piccoli (2007-2010), oltre alla partecipazione al trofeo Stefano Leonardi a Camaiore con i più grandi.
La prima medaglia del 2018 per il prestigioso Sport club Orbetello ha uno strano sapore, lascia l’amaro in bocca nonostante l’impresa importante del ragazzo orbetellano, con il terzo gradino del podio che non basta per qualificarsi: solo uno passava il turno per accedere allo spettacolo più prestigioso in ambito nazionale del calendario agonistico federale. Forse l’appuntamento è venuto troppo presto, le festività natalizie hanno condizionato la preparazione degli atleti che in queste occasioni uniche e irripetibili nell’anno, non possono permettersi di presentarsi in gara in condizioni non ottimali. Tutte le programmazioni e le decisioni degli organi federali sembrano essere condizionate e orientate verso le Olimpiadi di Tokio, storicamente gli assoluti individuano gli atleti più forti.
Lo staff tecnico della nazionale seleziona i medagliati, li porta in ritiro presso il centro di preparazione olimpica e ci lavora per anni sino al giorno di apertura dei giochi olimpici, questo forse spiega perché una piccola federazione come quella italiana priva di grandi risorse riesca a conquistare ogni volta titoli olimpici.
I ragazzi del maestro Remo Piro non si adagiano certo sugli allori, attività intensa la loro, il mese di febbraio vedrà alla ribalta a Firenze i più piccoli (2007-2010), oltre alla partecipazione al trofeo Stefano Leonardi a Camaiore con i più grandi.
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