La protesta
us gavorrano
Papini: «Adesso ci serve una mentalità diversa»
GAVORRANO. In attesa dei primi movimenti di mercato e con la squadra in ferie fino al prossimo martedì, a tenere banco in casa Gavorrano è il mercato. La prima indiscrezione riguarda il difensore...
2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. In attesa dei primi movimenti di mercato e con la squadra in ferie fino al prossimo martedì, a tenere banco in casa Gavorrano è il mercato.
La prima indiscrezione riguarda il difensore Alessio Tissone, di proprietà della Sampdoria arrivato in prestito al Malservisi-Matteini, a quanto pare richiesto dall’Arezzo e dalla Reggina.
Il giovane ligure diciannovenne fin qui ha trovato poco spazio, in campo per una manciata di presenze fra coppa e campionato (il suo ruolo di fatto è quello di centrale) e potrebbe essere lui dunque a fare spazio a nuovi innesti, magari d’esperienza.
Il dg dei minerari Filippo Vetrini ha sempre detto che in caso di nuovi arrivi ci deve essere comunque una partenza.
Ha parlato, intanto, anche l’ala Elia Papini, nelle ultime gare costretto a rimanere ai box a causa della pubalgia, con i tecnici che non hanno voluto rischiarlo in attesa della lunga pausa invernale. Papini, che spera di rimettersi a disposizione quanto prima, come i suoi compagni di squadra non è certo soddisfatto di quanto prodotto dai rossoblù nel girone d’andata e nelle prime due gare di quello di ritorno: «Dalla ripresa degli allenamenti il prossimo 8 gennaio, dobbiamo cambiare atteggiamento – confessa – avere una mentalità diversa insomma».
Il 21enne di San Giuliano Terme è convinto che oltre all’inversione di rotta, serva però anche una diversa amalgama fra i giocatori stessi: «Dobbiamo reagire come gruppo, lottare insieme, perché la squadra è una cosa ma il “gruppo” è un’altra. Solo se siamo uniti possiamo fare bene, se invece ognuno di noi pensa al proprio orticello diventa un bel problema. Dentro di noi dobbiamo trovare le motivazioni supplementari. La piazza di Gavorrano è molto tranquilla, i tifosi ci sono vicino ma di fatto non ci sono pressioni. Siamo una squadra giovane e abbiamo pagato anche questo nell’andata».
Papini ripensa alle ultime prestazioni e il suo pensiero è identico a quello già espresso dei compagni e del mister: «Purtroppo – dice Elia – ad ogni nostro pur piccolo errore siamo stati puniti, anche perché di fronte abbiamo affrontato squadre importanti che ti castigano subito. Anche la più innocua sbavatura per noi è stata pagata a caro prezzo e poi risalire diventa complicato. Basti pensare anche all’ultima ad Olbia: siamo riusciti a recuperare e pareggiare sul 3-3 e poi abbiamo subito subito il gol della sconfitta. Una squadra che lotta per la salvezza in quei momenti deve spazzare il pallone in tribuna».
Enrico Giovannelli
La prima indiscrezione riguarda il difensore Alessio Tissone, di proprietà della Sampdoria arrivato in prestito al Malservisi-Matteini, a quanto pare richiesto dall’Arezzo e dalla Reggina.
Il giovane ligure diciannovenne fin qui ha trovato poco spazio, in campo per una manciata di presenze fra coppa e campionato (il suo ruolo di fatto è quello di centrale) e potrebbe essere lui dunque a fare spazio a nuovi innesti, magari d’esperienza.
Il dg dei minerari Filippo Vetrini ha sempre detto che in caso di nuovi arrivi ci deve essere comunque una partenza.
Ha parlato, intanto, anche l’ala Elia Papini, nelle ultime gare costretto a rimanere ai box a causa della pubalgia, con i tecnici che non hanno voluto rischiarlo in attesa della lunga pausa invernale. Papini, che spera di rimettersi a disposizione quanto prima, come i suoi compagni di squadra non è certo soddisfatto di quanto prodotto dai rossoblù nel girone d’andata e nelle prime due gare di quello di ritorno: «Dalla ripresa degli allenamenti il prossimo 8 gennaio, dobbiamo cambiare atteggiamento – confessa – avere una mentalità diversa insomma».
Il 21enne di San Giuliano Terme è convinto che oltre all’inversione di rotta, serva però anche una diversa amalgama fra i giocatori stessi: «Dobbiamo reagire come gruppo, lottare insieme, perché la squadra è una cosa ma il “gruppo” è un’altra. Solo se siamo uniti possiamo fare bene, se invece ognuno di noi pensa al proprio orticello diventa un bel problema. Dentro di noi dobbiamo trovare le motivazioni supplementari. La piazza di Gavorrano è molto tranquilla, i tifosi ci sono vicino ma di fatto non ci sono pressioni. Siamo una squadra giovane e abbiamo pagato anche questo nell’andata».
Papini ripensa alle ultime prestazioni e il suo pensiero è identico a quello già espresso dei compagni e del mister: «Purtroppo – dice Elia – ad ogni nostro pur piccolo errore siamo stati puniti, anche perché di fronte abbiamo affrontato squadre importanti che ti castigano subito. Anche la più innocua sbavatura per noi è stata pagata a caro prezzo e poi risalire diventa complicato. Basti pensare anche all’ultima ad Olbia: siamo riusciti a recuperare e pareggiare sul 3-3 e poi abbiamo subito subito il gol della sconfitta. Una squadra che lotta per la salvezza in quei momenti deve spazzare il pallone in tribuna».
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
