Toscana
Tirreno-Adriatico, a Follonica un arrivo di tappa
Indiscrezioni in attesa che si alzi il sipario sul tracciato dell’edizione n.53: l’appuntamento è per l’8 marzo
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FOLLONICA. Verrà presentata venerdì 12 gennaio al santuario di Loreto in provincia di Ancona l’edizione 2018 della Tirreno-Adriatico, la classica corsa di inizio marzo organizzata da Rcs.
In attesa di vedere svelato ufficialmente il percorso da parte degli organizzatori appare praticamente certo che Follonica sarà una delle città sede di partenza ed arrivo di tappa, riportando il grande ciclismo in riva al golfo dopo le straordinarie esperienze degli anni passati culminate con la cronometro del giro d’Italia del 1994 vinta da Evgenij Berzin. Sui siti specializzati il nome di Follonica come sede di tappa sta girando addirittura già da qualche mese; d’altra parte il rapporto fra le due ruote e la Maremma, in particolar modo con la città del golfo, è profondo e radicato nel tempo.
Dopo qualche tentativo effettuato con il Giro d’Italia nelle ultime edizioni, ed andato purtroppo a vuoto, negli ultimi mesi si è manifestata la possibilità di ospitare un arrivo di tappa ed una partenza della corsa dei due mari, giunta quest’anno alla sua 53ª edizione.
Il percorso nella sua ufficialità verrà svelato come detto solamente fra una decina di giorni ma, come succede sempre in questi casi, è già possibile grazie alle numerose indiscrezioni emerse ricostruire in gran parte i circa mille chilometri che caratterizzeranno le sette tappe. La partenza avverrà il 7 marzo da Lido di Camaiore con una cronometro, ricalcando quindi quanto successo negli anni scorsi; giovedì 8 la corsa arriverà a Follonica dopo circa 150 chilometri in linea ed un circuito che si snoderà nella zona nord della città con traguardo che sarà piazzato verosimilmente sul lungomare di Pratoranieri.
Una tappa quindi prettamente per velocisti con praticamente nessuna asperità e probabile arrivo in volata a meno di estemporanee fughe di giornata. La carovana sosterà in città un giorno per poi ripartire la mattina di venerdì 9 marzo alla volta di Trevi, già da tutti segnalata come la tappa più difficile della corsa, da dove poi continuerà il suo viaggio in direzione del mar Adriatico con conclusione prevista per martedì 13 marzo.
La corsa targata Rcs quest’anno renderà omaggio anche a Michele Scarponi, il ciclista tragicamente scomparso ad aprile del 2017 in un incidente stradale: una tappa infatti arriverà a Filottrano, città natale dello sfortunato corridore marchigiano.
Il grande ciclismo torna così finalmente a Follonica per la gioia dei tanti appassionati presenti sul territorio; gli ultimi appuntamenti di livello per le due ruote professionistiche furono esattamente dieci anni fa con la tappa del Giro della provincia di Grosseto vinta da Filippo Pozzato e con il traguardo volante della 9ª tappa del Giro d’Italia, entrambi datati 2008. Già lo scorso anno la Tirreno-Adriatico transitò per le strade maremmane con la partenza della 3ª tappa che avvenne da Monterotondo Marittimo ed il tracciato che toccò l’entroterra, Massa Marittima, Gavorrano, Ribolla, Istia d’Ombrone e Scansano prima di arrivare a Montalto di Castro; il successo finale andò a Nairo Quintana ma fu anche la corsa di Peter Sagan, campione iridato in carica che vinse proprio a Montalto e a Fermo. Stavolta la corsa sembra proprio destinata a toccare il mare. Ancora un paio di mesi e ci sarà da entusiasmarsi.
Michele Nannini
In attesa di vedere svelato ufficialmente il percorso da parte degli organizzatori appare praticamente certo che Follonica sarà una delle città sede di partenza ed arrivo di tappa, riportando il grande ciclismo in riva al golfo dopo le straordinarie esperienze degli anni passati culminate con la cronometro del giro d’Italia del 1994 vinta da Evgenij Berzin. Sui siti specializzati il nome di Follonica come sede di tappa sta girando addirittura già da qualche mese; d’altra parte il rapporto fra le due ruote e la Maremma, in particolar modo con la città del golfo, è profondo e radicato nel tempo.
Dopo qualche tentativo effettuato con il Giro d’Italia nelle ultime edizioni, ed andato purtroppo a vuoto, negli ultimi mesi si è manifestata la possibilità di ospitare un arrivo di tappa ed una partenza della corsa dei due mari, giunta quest’anno alla sua 53ª edizione.
Il percorso nella sua ufficialità verrà svelato come detto solamente fra una decina di giorni ma, come succede sempre in questi casi, è già possibile grazie alle numerose indiscrezioni emerse ricostruire in gran parte i circa mille chilometri che caratterizzeranno le sette tappe. La partenza avverrà il 7 marzo da Lido di Camaiore con una cronometro, ricalcando quindi quanto successo negli anni scorsi; giovedì 8 la corsa arriverà a Follonica dopo circa 150 chilometri in linea ed un circuito che si snoderà nella zona nord della città con traguardo che sarà piazzato verosimilmente sul lungomare di Pratoranieri.
Una tappa quindi prettamente per velocisti con praticamente nessuna asperità e probabile arrivo in volata a meno di estemporanee fughe di giornata. La carovana sosterà in città un giorno per poi ripartire la mattina di venerdì 9 marzo alla volta di Trevi, già da tutti segnalata come la tappa più difficile della corsa, da dove poi continuerà il suo viaggio in direzione del mar Adriatico con conclusione prevista per martedì 13 marzo.
La corsa targata Rcs quest’anno renderà omaggio anche a Michele Scarponi, il ciclista tragicamente scomparso ad aprile del 2017 in un incidente stradale: una tappa infatti arriverà a Filottrano, città natale dello sfortunato corridore marchigiano.
Il grande ciclismo torna così finalmente a Follonica per la gioia dei tanti appassionati presenti sul territorio; gli ultimi appuntamenti di livello per le due ruote professionistiche furono esattamente dieci anni fa con la tappa del Giro della provincia di Grosseto vinta da Filippo Pozzato e con il traguardo volante della 9ª tappa del Giro d’Italia, entrambi datati 2008. Già lo scorso anno la Tirreno-Adriatico transitò per le strade maremmane con la partenza della 3ª tappa che avvenne da Monterotondo Marittimo ed il tracciato che toccò l’entroterra, Massa Marittima, Gavorrano, Ribolla, Istia d’Ombrone e Scansano prima di arrivare a Montalto di Castro; il successo finale andò a Nairo Quintana ma fu anche la corsa di Peter Sagan, campione iridato in carica che vinse proprio a Montalto e a Fermo. Stavolta la corsa sembra proprio destinata a toccare il mare. Ancora un paio di mesi e ci sarà da entusiasmarsi.
Michele Nannini
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