Il Tirreno

Grosseto

podismo/2 

In 90 alla Maremmata numero tre

In 90 alla Maremmata numero tre

Dodici chilometri da Marina tra passeggiata, marcia e corsa 

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GROSSETO. Non era competitiva ma, per la cronaca, i primi giunti all’arrivo sono nomi piuttosto conosciuti. Perché la neo-rinata “Maremmata” è stata soprattutto un’occasione di revival ma anche un modo per tenersi in forma.

Una novantina i pettorali distribuiti ieri dagli organizzatori del Marathon Bike (insieme ad Avis, Pro loco di Marina di Grosseto e la collaborazione di Uisp provinciale), che hanno riproposto per il terzo anno di fila la classicissima podistica, quella che aveva tenuto banco soprattutto negli anni Ottanta, quando un piccolo esercito di appassionati si muoveva tra Marina di Grosseto e il capoluogo in un pomeriggio che era soprattutto un’occasione per ritrovarsi.

In questa circostanza, la Maremmata era anche valida come 1° Memorial Domenico Picciocchi, figura storia di Marina di Grosseto, recentemente scomparso.

La camminata ludico motoria sulla distanza dei 12 km, aperta a tutti, è partita dalla Chiesa di Marina di Grosseto alle ore 10.45, sotto un cielo che non faceva presagire niente di buono. Una buona parte degli iscritti ha compiuto l’intero tragitto camminando, altri invece marciando e ovviamente i più correndo. Alla fine un buffet per tutti, offerto dagli organizzatori al quale hanno partecipato anche il presidente provinciale Avis Carlo Sestini, quello comunale Erminio Ercolani e il presidente regionale Admo Fausto Brandi, tutti soddisfatti della partecipazione. Non ci sono stati vincitori, come ovviamente era nello spirito della manifestazione, solo per la cronaca i primi ad arrivare al traguardo sono stati Massimiliano Taliani e Paolo Merlini tra gli uomini e Marika Di Benedetto tra le donne.

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