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Gavorrano, è giunta l’ora della lunga pausa

Gavorrano, è giunta l’ora della lunga pausa

Serie C: dopo la sconfitta di Olbia, i rossoblù sono a caccia degli innesti giusti per arrivare al traguardo salvezza

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GAVORRANO. Non è bastato nemmeno segnare tre gol in trasferta al Gavorrano per portare a casa almeno un punto: a Olbia, nell’ultima sfida del 2017, i rossoblù hanno visto svanire la rimonta all’ultimo minuto, con gli isolani che invece hanno festeggiato un bel capodanno.

La prima parte di stagione va dunque in archivio per la formazione mineraria con la tredicesima sconfitta (7° in trasferta), in attesa della lunga pausa invernale: il campionato infatti riprenderà il fine settimana del 21 gennaio, ma con il turno di stop che deve sostenere la formazione maremmana Salvadori e soci torneranno in campo solo il 28, con la trasferta a Siena contro la Robur. Un mese dunque da sfruttare: sia da parte della società che dell’allenatore.

Il club unionista deve cercare di intervenire sulla rosa, e magari dare a mister Giancarlo Favarin qualche rinforzo, sempre in linea con le esigenze della società. Considerazioni che il direttore generale Filippo Vetrini ha già fatto e di certo qualche nome o una lista di candidati, è pronta per essere contattata. L’ultima sfida a Olbia ha purtroppo confermato che oltre alla qualità dei giocatori manca proprio quel pizzico di furbizia calcistica che solo tante partite tra i professionisti può dare. Lo stesso Favarin nel dopo gara contro una sua ex squadra che ha allenato una dozzina d’anni fa, era combattuto: in campo ha visto un gruppo che non ci stava a perdere, rimontando quando era sotto di due gol fino al 3-3, e poi sciogliersi come neve al sole su un traversone dove nessuno dei difensori è riuscito ad intervenire lasciando colpire di testa quel colosso di Ogunseye.

«È stata davvero una partita da ultimo dell’anno: con i botti. Sinceramente una gara giocata a viso aperto – ha sottolineato Favarin – e anche se il primo tempo siamo andati sotto per 2-0 siamo rimasti comunque concentrati e il passivo era esagerato. Nella ripresa abbiamo fatto gol e poi rimontato fino al 3-3. Il 4-3 è stata una mazzata, un modo assurdo di perdere una partita come questa che meritavamo almeno di pareggiare. Una situazione del genere ci era già capitata con il Livorno».

Il mister pisano però sottolinea anche quello che di buono ha fatto la squadra: «Sull’impegno di tutti ho poco da dire. Da Brega a Malotti, che hanno fatto dei gran gol e un’ottima gara. Ma ripeto, pensavo che un punto l’avremmo davvero conquistato. Seppur con i nostri difetti e i nostri errori». Per quanto riguarda il mercato Favarin non si sbilancia anche se ammette che si aspetta delle novità nelle prossime settimane: «La società sa bene quello che deve fare e dove intervenire. Sicuramente qualcosa faremo, abbiamo tempo». Ora per la truppa maremmana qualche giorno di riposo, poi mister Favarin e il suo staff avranno modo di riprendere la preparazione. Per risalire dal penultimo posto in classifica servono punti, ma anche un pizzico di fortuna che nell’andata non ha guardato in casa mineraria.

Enrico Giovannelli

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