La protesta
Città sportive, Grosseto solo 84ª Male il rapporto sport-bambini
di Stefano Fabbroni
I risultati di un’indagine stilata dal Gruppo Clas per Il Sole 24 Ore sui 110 capoluoghi di provincia Giannini (Coni): «Per risalire la classifica servono un gruppo dirigente e un settore tecnico preparati»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La Maremma occupa le ultime posizioni nel ranking italiano di città sportive. Ad illustrarlo, con grafici e numeri, è stata come noto una classifica sull’indice di sportività 2017 stilata dal Gruppo Clas per Il Sole 24 Ore in cui la provincia di Grosseto si ferma ad un preoccupante 84° posto complessivo.
La graduatoria scaturisce da un’indagine effettuata su scala nazionale su un campione completo di 110 città italiane: prima in assoluto è risultata Trieste (terza un’altra toscana, Livorno), ultima Enna. L’indice di sportività finale, che deriva da un complesso calcolo statistico che vede rapportare i dati provinciali e quelli nazionali, è una sintesi dei numeri raccolti nei tre raggruppamenti, denominati “famiglie” , scelti per la ricerca: sport e società (Grosseto si è fermata al 78°, indice 204. 1), sport individuali (88°, 92. 8) e sport di squadra (86°, 137. 8) esaminati sulla base di trenta indicatori, ciascuno per ogni disciplina sportiva (fra cui calcio, tennis, basket, nuoto, volley e rugby) ed inerenti alcuni aspetti socio-sportivi (numero tesserati Coni, incidenza nei risultati alle Olimpiadi di Rio 2016, paralimpiadi, sport e bambini).
Il bilancio che ne scaturisce non è confortante se consideriamo soprattutto alcuni aspetti sui quali la delegazione provinciale Coni insieme ad altri organismi sportivi sta lavorando da anni investendo molte risorse: il rapporto sport e bambini, in cui la città scende vertiginosamente al 109° e penultimo posto ed addirittura l’atletica che, nonostante l’appeal dei grandi eventi ospitati in Maremma, viene relegata in 108° e terz’ultimo.
A questi si affiancano anche numeri non certamente da primato per lo sviluppo degli sport paralimpici (101°) e la formazione per lo sport (102°).
Le domande da porsi sono tante per cercare di capire i motivi di questa “débâcle” sportiva del territorio e per trovare misure idonee a risalire presto la china: scarso interesse dei giovani allo sport? Mancanza di una dirigenza competente? La questione è stata affrontata nel corso di un convegno che si è tenuto nella sede di Banca Tema a cui hanno preso parte tecnici, dirigenti del Coni Grosseto ed istituzioni locali.
«Durante la tavola rotonda a cui hanno partecipato dirigenti ed istituzioni – ha spiegato Daniele Giannini – ho dato alcune dritte per ripartire, dopo aver avuto notizia di questi numeri negativi, ad iniziare dalla formazione di una classe dirigente a cui, di conseguenza, possa affiancarsi un settore tecnico qualificato».
«Prendiamo come esempio Livorno - ha sottolineato ancora il delegato provinciale del Coni - che si è piazzata terza in classifica ma che da anni occupa posizioni di rilievo nell’indagine come riconoscimento ad una solida e vincente tradizione sportiva».
Nelle altre voci Grosseto si trova nella prima fascia per attrattività degli eventi (42°), nella seconda sia per tesserati Coni (68°) che per risultati dei Giochi Olimpici di Rio (73°); sorride alle voci sport e natura (9°), sport e turismo (31°), sport dell’acqua (21°), nei cosidetti “minori” di squadra (2°) e nel calcio dilettanti (5°).
La graduatoria scaturisce da un’indagine effettuata su scala nazionale su un campione completo di 110 città italiane: prima in assoluto è risultata Trieste (terza un’altra toscana, Livorno), ultima Enna. L’indice di sportività finale, che deriva da un complesso calcolo statistico che vede rapportare i dati provinciali e quelli nazionali, è una sintesi dei numeri raccolti nei tre raggruppamenti, denominati “famiglie” , scelti per la ricerca: sport e società (Grosseto si è fermata al 78°, indice 204. 1), sport individuali (88°, 92. 8) e sport di squadra (86°, 137. 8) esaminati sulla base di trenta indicatori, ciascuno per ogni disciplina sportiva (fra cui calcio, tennis, basket, nuoto, volley e rugby) ed inerenti alcuni aspetti socio-sportivi (numero tesserati Coni, incidenza nei risultati alle Olimpiadi di Rio 2016, paralimpiadi, sport e bambini).
Il bilancio che ne scaturisce non è confortante se consideriamo soprattutto alcuni aspetti sui quali la delegazione provinciale Coni insieme ad altri organismi sportivi sta lavorando da anni investendo molte risorse: il rapporto sport e bambini, in cui la città scende vertiginosamente al 109° e penultimo posto ed addirittura l’atletica che, nonostante l’appeal dei grandi eventi ospitati in Maremma, viene relegata in 108° e terz’ultimo.
A questi si affiancano anche numeri non certamente da primato per lo sviluppo degli sport paralimpici (101°) e la formazione per lo sport (102°).
Le domande da porsi sono tante per cercare di capire i motivi di questa “débâcle” sportiva del territorio e per trovare misure idonee a risalire presto la china: scarso interesse dei giovani allo sport? Mancanza di una dirigenza competente? La questione è stata affrontata nel corso di un convegno che si è tenuto nella sede di Banca Tema a cui hanno preso parte tecnici, dirigenti del Coni Grosseto ed istituzioni locali.
«Durante la tavola rotonda a cui hanno partecipato dirigenti ed istituzioni – ha spiegato Daniele Giannini – ho dato alcune dritte per ripartire, dopo aver avuto notizia di questi numeri negativi, ad iniziare dalla formazione di una classe dirigente a cui, di conseguenza, possa affiancarsi un settore tecnico qualificato».
«Prendiamo come esempio Livorno - ha sottolineato ancora il delegato provinciale del Coni - che si è piazzata terza in classifica ma che da anni occupa posizioni di rilievo nell’indagine come riconoscimento ad una solida e vincente tradizione sportiva».
Nelle altre voci Grosseto si trova nella prima fascia per attrattività degli eventi (42°), nella seconda sia per tesserati Coni (68°) che per risultati dei Giochi Olimpici di Rio (73°); sorride alle voci sport e natura (9°), sport e turismo (31°), sport dell’acqua (21°), nei cosidetti “minori” di squadra (2°) e nel calcio dilettanti (5°).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
