Il San Quirico dei miracoli Dallo stop al primo posto
di Franco Ferretti
La squadra del presidente Giustacori, ferma per 5 anni, torna in Terza Categoria Il miglior attacco ha permesso ai ragazzi di mister Trasarti di guidare la classifica
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GROSSETO. Siamo in piena sosta invernale e tutti i campionati dilettantistici della Toscana, compreso quello della Terza categoria provinciale, sono fermi ai box.
Un bilancio della prima parte di stagione non può che partire dal San Quirico 1969 del presidente Luca Giustacori del mister Emilio Trasarti, che e comanda il girone con 28 punti.
Presidente, avete ripreso il cammino in Terza categoria l’anno scorso dopo cinque anni d’inattività, e ora siete già in lotta per vincere il campionato. Se lo aspettava?
«A dire il vero, arrivati a questo punto del campionato, non pensavamo di essere il testa, ma questo ci fa un enorme piacere. A inizio stagione, anche se la squadra si era rafforzata con l’innesto di Sequino e Margiacchi part-time per motivi di lavoro, eravamo partiti con l’idea di aver allestito una buona squadra che potesse entrare nel giro dei playoff».
Tutta la frazione di San Quirico vi segue, anche sulla vostra pagina facebook non si parla d’altro. Cosa vorrebbe dire ai tifosi giallorossi?.
«Ringrazio i tifosi per il loro supporto, e chiedo di continuare a seguirci come hanno sempre fatto. Noi siamo una piccola società, nata nel 1969 che sta cercando con tanti sacrifici di mantenere questo sport in una frazione di quattrocento anime come è quella di San Quirico di Sorano».
Dopo aver parlato con Giustacori, è la volta di mister Emilio Trasarti, con il quale abbiamo fatto il punto sull’aspetto tecnico della squadra.
Mister siete in testa alla classifica e con il miglior attacco con trentasei reti all’attivo, almeno così dicono i numeri. Cosa vi ha portato a essere a questo livello?
«Volevo iniziare con questa premessa dicendo che per arrivare al livello attuale, il lavoro lo avevamo iniziato dalla scorsa stagione, ora stiamo raccogliendo i frutti. Quest’anno poi siamo cresciuti come sia come gruppo e che nel carattere; poi l’innesto di alcuni giocatori di categoria superiore ha fatto il resto».
Lo sappiamo che è difficile fare commenti, ma chi è o chi sono i giocatori della sua squadra che stanno facendo la differenza?
«Quello che per me conta in una squadra è il gruppo, dei singoli non vorrei parlare perché non mi sembra giusto. Se proprio devo fare un nome direi il nostro capitano Stefano Ena, un grande trascinatore che non si tira mai indietro, un esempio da seguire».
Due parole sulle avversarie che potrebbero darvi fastidio, e parlo di Nuova Grosseto e Punta Ala, ma potrebbero inserirsi altre da qui alla fine, come vede la situazione.
«Considero noi, la Nuova e il Punta Ala, come tre squadre a pari livello. Poi subito dietro vedo anche l’Atletico Grosseto che secondo me è una formazione che ha importanti valori tecnici. Una squadra ostica è anche l’Orbetello Scalo, ma al momento non penso che possa inserirsi nella lotta al vertice, ma sicuramente si potrà piazzare nei playoff».
Un bilancio della prima parte di stagione non può che partire dal San Quirico 1969 del presidente Luca Giustacori del mister Emilio Trasarti, che e comanda il girone con 28 punti.
Presidente, avete ripreso il cammino in Terza categoria l’anno scorso dopo cinque anni d’inattività, e ora siete già in lotta per vincere il campionato. Se lo aspettava?
«A dire il vero, arrivati a questo punto del campionato, non pensavamo di essere il testa, ma questo ci fa un enorme piacere. A inizio stagione, anche se la squadra si era rafforzata con l’innesto di Sequino e Margiacchi part-time per motivi di lavoro, eravamo partiti con l’idea di aver allestito una buona squadra che potesse entrare nel giro dei playoff».
Tutta la frazione di San Quirico vi segue, anche sulla vostra pagina facebook non si parla d’altro. Cosa vorrebbe dire ai tifosi giallorossi?.
«Ringrazio i tifosi per il loro supporto, e chiedo di continuare a seguirci come hanno sempre fatto. Noi siamo una piccola società, nata nel 1969 che sta cercando con tanti sacrifici di mantenere questo sport in una frazione di quattrocento anime come è quella di San Quirico di Sorano».
Dopo aver parlato con Giustacori, è la volta di mister Emilio Trasarti, con il quale abbiamo fatto il punto sull’aspetto tecnico della squadra.
Mister siete in testa alla classifica e con il miglior attacco con trentasei reti all’attivo, almeno così dicono i numeri. Cosa vi ha portato a essere a questo livello?
«Volevo iniziare con questa premessa dicendo che per arrivare al livello attuale, il lavoro lo avevamo iniziato dalla scorsa stagione, ora stiamo raccogliendo i frutti. Quest’anno poi siamo cresciuti come sia come gruppo e che nel carattere; poi l’innesto di alcuni giocatori di categoria superiore ha fatto il resto».
Lo sappiamo che è difficile fare commenti, ma chi è o chi sono i giocatori della sua squadra che stanno facendo la differenza?
«Quello che per me conta in una squadra è il gruppo, dei singoli non vorrei parlare perché non mi sembra giusto. Se proprio devo fare un nome direi il nostro capitano Stefano Ena, un grande trascinatore che non si tira mai indietro, un esempio da seguire».
Due parole sulle avversarie che potrebbero darvi fastidio, e parlo di Nuova Grosseto e Punta Ala, ma potrebbero inserirsi altre da qui alla fine, come vede la situazione.
«Considero noi, la Nuova e il Punta Ala, come tre squadre a pari livello. Poi subito dietro vedo anche l’Atletico Grosseto che secondo me è una formazione che ha importanti valori tecnici. Una squadra ostica è anche l’Orbetello Scalo, ma al momento non penso che possa inserirsi nella lotta al vertice, ma sicuramente si potrà piazzare nei playoff».
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