Negli spogliatoi esplode la rabbia del dg Vetrini
«L’arbitro ci ha negato un rigore nettissimo. E il campo di gioco, che paghiamo, è in condizioni pietose»
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GROSSETO. Giancarlo Favarin, allenatore del Gavorrano, accetta serenamente il verdetto del campo: «Abbiamo provato a mettere in difficoltà una corazzata come il Livorno. Mi spiace solo di aver pagato cari due episodi, due loro ripartenze nel giro di un minuto nel nostro momento migliore».
«Abbiamo messo tutto quello che avevamo – aggiunge l’allenatore rossoblù – E dopo il gol del 3-2 abbiamo avuto anche due buone occasioni per pareggiarla».
Favarin torna ancora indietro: «Se fossimo riusciti ad andare al riposo sull’1-1 la ripresa sarebbe stata diversa anche per il Livorno, che ha potuto giocare sul velluto. Stiamo stati bravi a passare in vantaggio e fino al 35’poi dopo il pareggio ci è calata la palpebra. Mi piace comunque sottolineare la nostra prestazione e il coraggio che abbiamo avuto contro giocatori di grande tecnica. Finché siamo stati compatti anche loro hanno avuto difficoltà».
La rabbia di Vetrini. Il dg Filippi Vetrini è meno diplomatico dell’allenatore e va subito al sodo: «C’è tanto rammarico per una direzione di gara scientifica. Il Livorno ha la rosa più completa di tutta la serie C e non ha bisogno degli aiuti arbitrali. Eppure continua ad avere decisioni a suo favore. Col Piacenza, sul 2-2 si è visto assegnare un rigore (che poi ha sbagliato) incredibile, mentre oggi, sul 2-1, Ayroldi, che eppure è un arbitro davvero bravo, ha sorvolato su un episodio che hanno visto tutti: Brega è stato travolto dal portiere Pulidori. Se avesse avuto il coraggio di fischiare ci sarebbe stato rigore ed espulsione del portiere. Una decisione che avrei potuto cambiare il corso della gara, con 35 minuti ancora da giocare».
«Il Livorno è dieci categorie più forte del Gavorrano – prosegue Vetrini – e magari avrebbe vinto ugualmente la partita, ma quello che ha fatto Ayroldi è incredibile. Una cosa che non si può vedere».
«Potevamo pareggiare con Malotti – dice ancora il dg rossoblù – ma è un peccato, ripeto, che non sia stato dato quel rigore».
Vetrini guarda avanti: «La squadra, che si è riscattata dalla prestazione deludente di domenica scorsa a Pistoia, dovrà giocare adesso diciassette finali con l’intensità di oggi per provare ad arrivare alla salvezza diretta».
L’ultima battuta è sul manto del Carlo Zecchini: «Abbiamo giocato su un campo in condizioni pietose, indegno per una categoria come la serie C. Un simile terreno non fa fare una bella figura a nessuno. Non so a chi spetta la manutenzione, visto che noi paghiamo regolarmente l’affitto e non dobbiamo pensare ad altro, ma devo dire che fa sempre più schifo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Abbiamo messo tutto quello che avevamo – aggiunge l’allenatore rossoblù – E dopo il gol del 3-2 abbiamo avuto anche due buone occasioni per pareggiarla».
Favarin torna ancora indietro: «Se fossimo riusciti ad andare al riposo sull’1-1 la ripresa sarebbe stata diversa anche per il Livorno, che ha potuto giocare sul velluto. Stiamo stati bravi a passare in vantaggio e fino al 35’poi dopo il pareggio ci è calata la palpebra. Mi piace comunque sottolineare la nostra prestazione e il coraggio che abbiamo avuto contro giocatori di grande tecnica. Finché siamo stati compatti anche loro hanno avuto difficoltà».
La rabbia di Vetrini. Il dg Filippi Vetrini è meno diplomatico dell’allenatore e va subito al sodo: «C’è tanto rammarico per una direzione di gara scientifica. Il Livorno ha la rosa più completa di tutta la serie C e non ha bisogno degli aiuti arbitrali. Eppure continua ad avere decisioni a suo favore. Col Piacenza, sul 2-2 si è visto assegnare un rigore (che poi ha sbagliato) incredibile, mentre oggi, sul 2-1, Ayroldi, che eppure è un arbitro davvero bravo, ha sorvolato su un episodio che hanno visto tutti: Brega è stato travolto dal portiere Pulidori. Se avesse avuto il coraggio di fischiare ci sarebbe stato rigore ed espulsione del portiere. Una decisione che avrei potuto cambiare il corso della gara, con 35 minuti ancora da giocare».
«Il Livorno è dieci categorie più forte del Gavorrano – prosegue Vetrini – e magari avrebbe vinto ugualmente la partita, ma quello che ha fatto Ayroldi è incredibile. Una cosa che non si può vedere».
«Potevamo pareggiare con Malotti – dice ancora il dg rossoblù – ma è un peccato, ripeto, che non sia stato dato quel rigore».
Vetrini guarda avanti: «La squadra, che si è riscattata dalla prestazione deludente di domenica scorsa a Pistoia, dovrà giocare adesso diciassette finali con l’intensità di oggi per provare ad arrivare alla salvezza diretta».
L’ultima battuta è sul manto del Carlo Zecchini: «Abbiamo giocato su un campo in condizioni pietose, indegno per una categoria come la serie C. Un simile terreno non fa fare una bella figura a nessuno. Non so a chi spetta la manutenzione, visto che noi paghiamo regolarmente l’affitto e non dobbiamo pensare ad altro, ma devo dire che fa sempre più schifo».
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