Sicurezza
«Dai JR, fatti coraggio e iscriviti all’Ibl»
Massellucci, bandiera del baseball grossetano, è convinto che valga la pena di provare: «Va cambiata la mentalità»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «È un’occasione irrinunciabile, da prendere al volo. Servirà un cambio di mentalità, ma io partirei sparato, senza pensarci ulteriormente e chiederei di essere ammesso alla serie A1».
Beppe Massellucci, il più grande battitore della storia del baseball grossetano (153 fuoricampo con la maglia del Bbc) dice la sua sulla opportunità o meno di presentare domanda di ripescaggio al massimo campionato di baseball. Il consiglio federale, nella seduta di mercoledì, ha dato tempo alle società interessate fino alla mezzanotte del 31 dicembre per pensarci. Dal 2 gennaio si vedrà chi ha deciso di affiancare le sette formazioni che si sono iscritte lo scorso 15 dicembre.
Il JR Grosseto, semifinalista del campionato di serie A federale (tornato a chiamarsi A2), ha rinunciato a presentare l’iscrizione motivando la decisione con la mancanza dei tempi necessari per mettere in piedi un’organizzazione societaria e per trovare le risorse necessarie per il nuovo torneo, che da un punto di vista logistico ha poche differenze con la seconda divisione, visto che le altre società permetteranno alle “neopromosse” di effettuare le partite in un solo giorno, permettendo così di non effettuare pernottamenti in trasferta.
Il direttore generale Sandro Chimenti ha adesso l’ultima chiamata: altri dieci giorni per rinforzare la società, per prendere contatti con aziende interessate a legare il loro marchio, per provare a riportare Grosseto sul massimo palcoscenico, a distanza di cinque anni dalla disastrosa partecipazione del Mastiff di Danilo Biagioli e a 7 dalla uscita di scena del Montepaschi Bbc.
«A mio parere – aggiunge Massellucci – vale la pena provare. Senza una prima squadra ai massimi livelli è difficile rilanciare il baseball. Il problema maggiore, ripeto, è il cambio di mentalità, perché a livello di soldi l’investimento è lo stesso della serie A2: basta rimanere con i piedi per terra e acquistare giocatori di grosseto o gente che crede nel progetto, in attesa di inserire i giovani che stanno crescendo nel vivaio. Capisco che è difficile passare dalla botteghino al centro commerciale, per questo serve una società forte, che abbia al suo interno lo spirito della grossetanità».
«La prima mossa che farei – prosegue Massellucci, che è stato allenatore del Bbc e della nazionale italiana, oltre che fondatore del Bsc – è ridare alla società il marchio Bbc, un biglietto da visita che può cambiare da solo l’inerzia delle cose. Il baseball è lo sport più amato dai grossetani, ma il cuore dei tifosi batte solo per il Bbc: come quello degli appassionati di calcio battere per l’Unione sportiva. Con quel logo sulla maglia si aprirà ogni porta».
La bandiera Massellucci vede un’eventuale ripescaggio in serie A1 una mossa fondamentale per la crescita del settore giovanile: «Dobbiamo dare un sogno, un obiettivo a tutti quei ragazzini che sfidano sole e pioggia sul diamante. La serie A1 deve essere un traguardo da raggiungere con la massima unità d’intenti. Se si decide di fare questo passo il Grosseto deve essere il punto d’arrivo per i giovani tesserati con Ymca, Bsc o Junior, in modo da creare una scuola grossetana come era in passato. Solo così si potranno rivedere in campo i Massellucci, i Luongo, i Verni e i Cappuccini di un tempo». (r.g.)
Beppe Massellucci, il più grande battitore della storia del baseball grossetano (153 fuoricampo con la maglia del Bbc) dice la sua sulla opportunità o meno di presentare domanda di ripescaggio al massimo campionato di baseball. Il consiglio federale, nella seduta di mercoledì, ha dato tempo alle società interessate fino alla mezzanotte del 31 dicembre per pensarci. Dal 2 gennaio si vedrà chi ha deciso di affiancare le sette formazioni che si sono iscritte lo scorso 15 dicembre.
Il JR Grosseto, semifinalista del campionato di serie A federale (tornato a chiamarsi A2), ha rinunciato a presentare l’iscrizione motivando la decisione con la mancanza dei tempi necessari per mettere in piedi un’organizzazione societaria e per trovare le risorse necessarie per il nuovo torneo, che da un punto di vista logistico ha poche differenze con la seconda divisione, visto che le altre società permetteranno alle “neopromosse” di effettuare le partite in un solo giorno, permettendo così di non effettuare pernottamenti in trasferta.
Il direttore generale Sandro Chimenti ha adesso l’ultima chiamata: altri dieci giorni per rinforzare la società, per prendere contatti con aziende interessate a legare il loro marchio, per provare a riportare Grosseto sul massimo palcoscenico, a distanza di cinque anni dalla disastrosa partecipazione del Mastiff di Danilo Biagioli e a 7 dalla uscita di scena del Montepaschi Bbc.
«A mio parere – aggiunge Massellucci – vale la pena provare. Senza una prima squadra ai massimi livelli è difficile rilanciare il baseball. Il problema maggiore, ripeto, è il cambio di mentalità, perché a livello di soldi l’investimento è lo stesso della serie A2: basta rimanere con i piedi per terra e acquistare giocatori di grosseto o gente che crede nel progetto, in attesa di inserire i giovani che stanno crescendo nel vivaio. Capisco che è difficile passare dalla botteghino al centro commerciale, per questo serve una società forte, che abbia al suo interno lo spirito della grossetanità».
«La prima mossa che farei – prosegue Massellucci, che è stato allenatore del Bbc e della nazionale italiana, oltre che fondatore del Bsc – è ridare alla società il marchio Bbc, un biglietto da visita che può cambiare da solo l’inerzia delle cose. Il baseball è lo sport più amato dai grossetani, ma il cuore dei tifosi batte solo per il Bbc: come quello degli appassionati di calcio battere per l’Unione sportiva. Con quel logo sulla maglia si aprirà ogni porta».
La bandiera Massellucci vede un’eventuale ripescaggio in serie A1 una mossa fondamentale per la crescita del settore giovanile: «Dobbiamo dare un sogno, un obiettivo a tutti quei ragazzini che sfidano sole e pioggia sul diamante. La serie A1 deve essere un traguardo da raggiungere con la massima unità d’intenti. Se si decide di fare questo passo il Grosseto deve essere il punto d’arrivo per i giovani tesserati con Ymca, Bsc o Junior, in modo da creare una scuola grossetana come era in passato. Solo così si potranno rivedere in campo i Massellucci, i Luongo, i Verni e i Cappuccini di un tempo». (r.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
