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Grosseto

Hendrix studia lo spartito per far suonare i Veterans

Hendrix studia lo spartito per far suonare i Veterans

Il coach arrivato dagli Stati Uniti prende le misure alla squadra nel match di Istia Alto il numero dei rookie con il sedicenne Castelli che ha guidato l’attacco  

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GROSSETO. Ha dato le indicazioni sperate la prima uscita ufficiale dei Veterans Grosseto contro i Grifoni Perugia, al Vets Field di Istia d’Ombrone. La partita era attesa per tanti motivi. Primo fra tutti l’arrivo del coach americano Ronald Hollywood Hendrix, che ha visto per la prima volta la squadra in campo. Senza dimenticare l’esordio dei giovani che sono andati a infoltire le fila della formazione grossetana.

Con Perugia si è giocato con la formula dello “scrimmage” su dieci down consecutivi a testa e “distance” per dare un riferimento alle difese della distanza da coprire.

La partita è finita sul 5-1 favore degli umbri, con i grossetani più volte vicini alla “end zone” avversaria e fermati solo dai dieci down massimi che avevano a disposizione. La cosa più importante di questo confronto era quella di fornire il maggiore numero di indicazioni utili al nuovo head coach americano e a tutto lo staff per lavorare meglio alla ripresa degli allenamenti. Alla fine la soddisfazione si leggeva sui volti dei coach e dei capitani dopo la prima uscita stagionale, soprattutto per l’alto numero di rookie, a partire dal 16enne Qb Tommaso Castelli che ha guidato l’attacco grossetano per buona parte del match con il piglio di un giocatore esperto.

«I ragazzi non sono andati poi così male - commenta il coach Hendrix - Ho avuto modo di vedere i nuovi giocatori e le loro abilità. Questo mi aiuterà a trovare la posizione corretta in campo e anche ad aiutarli a diventare giocatori migliori. Dobbiamo seguire i giovani e farli crescere e farli trovare pronti per il “champion status”. C’è molto da fare, ma sono rimasto impressionato dal mio staff tecnico».

«I Vets sono una famiglia - conclude - e hanno dimostrato di essere un gruppo giovane, forte, disposto a fare tutto ciò che serve per andare avanti nella costruzione di una grande squadra. Sono le caratteristiche chiave per correggere gli errori. Non siamo stati perfetti, ma saremo pronti per il campionato».

Soddisfatto anche Riccardo Setti: «Abbiamo voluto schierare sempre due formazioni: A e B per permettere ai tanti rookie che sono arrivati di abituarsi al clima partita. In attacco abbiamo avuto un buon “passing game” che promette per la nuova stagione. In difesa abbiamo forse subito il peso, maggiore degli avversari che hanno saputo far valere la loro esperienza in più rispetto ai nostri meno esperti. Abbiamo appena iniziato e il nuovo coach ha subito capito dove ci sarà da lavorare. Sono fiducioso: ho rivisto nei miei compagni l’entusiasmo che mancava da un po’ di tempo».

«Abbiamo affrontato una squadra più esperta della nostra - aggiunge Carlo Garbarino - che ha saputo sfruttare i nostri punti deboli, ma ho notato impegno, volontà e voglia di lottare fino in fondo».

Massimo Galletti

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