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eccellenza
Grifone, si è ristretta a 4 squadre la corsa per il primo posto
GROSSETO. Realizzato il blitz in casa della capolista, il Grifone si risveglia comunque ancora terzo della classe. La Cuoiopelli, infatti, quella del pareggio al 92’di un mercoledì stregato,...
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GROSSETO. Realizzato il blitz in casa della capolista, il Grifone si risveglia comunque ancora terzo della classe. La Cuoiopelli, infatti, quella del pareggio al 92’di un mercoledì stregato, ringrazia ancora una volta i maremmani e si issa tutta sola al comando della classifica.
Di fatto, con 14 gare ancora da giocare, inizia un campionato tutto nuovo, con il Piombino che saluta la compagnia ed esce di scena per la corsa al primo posto finale. Una corsa ormai ristretta a 4 squadre, raccolte in soli 6 punti: Cuoiopelli, San Gimignano, Grosseto e Poggibonsi. Il gap dalla vetta, per i biancorossi, si riduce però a 3 lunghezze e domenica prossima proprio la squadra di Santa Croce sull’Arno ospita l’ex capolista San Gimignano, decimata dalle squalifiche, mentre il Grifone attende l’ok per poter anticipare al sabato la partita casalinga con la Larcianese.
Inizia un nuovo campionato il cui esito finale sarà anche determinato da chi saprà meglio operare sul mercato di riparazione che, è bene ricordarlo, si chiude venerdì sera prossimo. Un mercato sul quale il Grosseto ha già ben operato in entrata, con i ritorni di Raito e Vento e con l’ingaggio di Zoppi, uniti alla cessione di Coli. Saltata l’operazione Cichella (il centrocampista non vuol allontanarsi dalle Marche), si ventila l’ingaggio di un altro uomo in mezzo al campo, che le indiscrezioni vogliono di nazionalità lituana.
Tramontato definitivamente l’arrivo di Hysa e abbandonata l’idea Cuffa c’è anche da dire che non è facile a questo punto intervenire. Il perché è presto detto: a San Gimignano si è rivisto Boccardi e a breve torneranno disponibili sia De Bianchi che Invernizzi, mentre Faenzi lo sarà per l’ultimo mese di campionato.
Per cui vien anche da chiedersi come e dove intervenire dopo la prestazione di San Gimignano dove il Grosseto si è imposto finalmente con quelle peculiarità tanto invocate dalla proprietà? Oggi si può dire, senza timore alcuno di smentita, che questa è la squadra che Mario e Simone Ceri vogliono veder giocare ogni domenica. Non tanto per gli uomini in campo, quanto per lo spirito messo sul terreno di gioco. E allora, se una squadra ancora decimata da infortuni eccellenti, sa vincere così in casa della prima della classe e alle porte c’è il pieno recupero di pedine importantissime come e dove intervenire? Una squadra che non ha subito gol (ma neanche tiri in porta) nelle ultime 2 gare. Una squadra che recupera il giocatore più talentuoso (Boccardi) e che a breve riavrà anche bomber Invernizzi al fianco di uno (Vegnaduzzo), che di reti ne ha già fatte 12. Forse l’unico innesto può essere quello di un centrocampista di qualità.
Paolo Franzò
Di fatto, con 14 gare ancora da giocare, inizia un campionato tutto nuovo, con il Piombino che saluta la compagnia ed esce di scena per la corsa al primo posto finale. Una corsa ormai ristretta a 4 squadre, raccolte in soli 6 punti: Cuoiopelli, San Gimignano, Grosseto e Poggibonsi. Il gap dalla vetta, per i biancorossi, si riduce però a 3 lunghezze e domenica prossima proprio la squadra di Santa Croce sull’Arno ospita l’ex capolista San Gimignano, decimata dalle squalifiche, mentre il Grifone attende l’ok per poter anticipare al sabato la partita casalinga con la Larcianese.
Inizia un nuovo campionato il cui esito finale sarà anche determinato da chi saprà meglio operare sul mercato di riparazione che, è bene ricordarlo, si chiude venerdì sera prossimo. Un mercato sul quale il Grosseto ha già ben operato in entrata, con i ritorni di Raito e Vento e con l’ingaggio di Zoppi, uniti alla cessione di Coli. Saltata l’operazione Cichella (il centrocampista non vuol allontanarsi dalle Marche), si ventila l’ingaggio di un altro uomo in mezzo al campo, che le indiscrezioni vogliono di nazionalità lituana.
Tramontato definitivamente l’arrivo di Hysa e abbandonata l’idea Cuffa c’è anche da dire che non è facile a questo punto intervenire. Il perché è presto detto: a San Gimignano si è rivisto Boccardi e a breve torneranno disponibili sia De Bianchi che Invernizzi, mentre Faenzi lo sarà per l’ultimo mese di campionato.
Per cui vien anche da chiedersi come e dove intervenire dopo la prestazione di San Gimignano dove il Grosseto si è imposto finalmente con quelle peculiarità tanto invocate dalla proprietà? Oggi si può dire, senza timore alcuno di smentita, che questa è la squadra che Mario e Simone Ceri vogliono veder giocare ogni domenica. Non tanto per gli uomini in campo, quanto per lo spirito messo sul terreno di gioco. E allora, se una squadra ancora decimata da infortuni eccellenti, sa vincere così in casa della prima della classe e alle porte c’è il pieno recupero di pedine importantissime come e dove intervenire? Una squadra che non ha subito gol (ma neanche tiri in porta) nelle ultime 2 gare. Una squadra che recupera il giocatore più talentuoso (Boccardi) e che a breve riavrà anche bomber Invernizzi al fianco di uno (Vegnaduzzo), che di reti ne ha già fatte 12. Forse l’unico innesto può essere quello di un centrocampista di qualità.
Paolo Franzò
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