Gioco
Un tempo nella scia dei lusitani Poi il Follonica deve arrendersi
di Michele Nannini
Terzo turno di Eurolega finito 1-7 per il Porto: lo squadrone dimostra tutta la sua superiorità Risultato bugiardo per gli azzurri che hanno pagato qualche errore soprattutto in fase d’attacco
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FOLLONICA. Un tempo abbondante in scia ai fenomeni lusitani; poi però la differenza è venuta fuori e nella ripresa il Porto ha allungato senza lasciare scampo al Follonica chiudendo sull’1-7 il terzo turno di Eurolega.
Un risultato che però, per quanto visto in pista, è abbastanza bugiardo e troppo severo per un Follonica certamente inferiore ai Dragoes ma che ha pagato a caro prezzo qualche errore in fase d’attacco ed alcuni gol subiti in maniera troppo leggera nel momento decisivo della sfida.
Contro squadre del livello del Porto, partito per provare a vincere dopo 27 anni l’Eurolega, errori del genere si pagano a caro prezzo nonostante il sostegno continuo ed incessante dei 700 del Capannino che non hanno smesso un attimo di cantare ed incitare gli azzurri (ieri in maglia nera) anche quando era chiaro che un risultato positivo era ormai ampiamente compromesso.
I portoghesi hanno fatto i fenomeni soprattutto nello sfruttare a meraviglia le occasioni che si sono costruiti, perché nonostante una intensità elevata e un giro palla ossessivo per tutta la prima frazione la sfida rimane in equilibrio. Anzi, ad aprire le danze è proprio il Follonica che dopo un bel tiro di Martinez in ripartenza ed il rigore parato da Menichetti ad Alves passa al 7’su preciso tap-in al volo sul secondo palo di Saavedra che trasforma l’assist di Martinez.
Il Porto arretra di qualche metro la pressione ma pareggia quasi subito al 9’30 sull’alza e schiaccia di Garcia che da dietro porta arriva troppo facilmente al gol. Il palo da fuori di Costa è l’antipasto all’1-2 di Moraes che al 18’trova dal limite un preciso tiro che si infila all’angolino.
Prima della sirena il Follonica ci prova ma due interventi dubbi (pattino in area su tiro di Martinez e fallo ai limiti del blu su Saavedra) evitano al Porto guai peggiori.
Nella ripresa si ricomincia con i lusitani a spingere e gli azzurri a difendersi per ripartire in contropiede, il parziale che decide la partita arriva dal 7’al 12’con il Porto che vola sull’1-5 senza che il Follonica riesca ad opporsi: prima Pinto dal limite conclude al volo un velocissimo contropiede, poi Alves da dietro porta beffa Menichetti nella circostanza non impeccabile, infine Nunes in mischia fa 1-5. Il palo di Banini potrebbe rendere meno amaro il ko, così come le parate di Grau su Paghi e su Martinez al tiro libero del decimo fallo mantengono la porta ospite inviolata; le reti di Garcia al 20’e al 24’su straordinaria azione solitaria in area (il più bel gol della serata) chiudono invece i conti allungando il divario fra Follonica e Porto. «È un risultato alla fine pesante – spiega Enrico Mariotti – però l’intensità e la qualità individuale del Porto spiegano bene anche questi sette gol che i portoghesi non faranno solo al Follonica; noi abbiamo forse sbagliato qualcosa di troppo davanti porta e magari potevamo cercare di stare più a lungo in partita». Eurolega che va in vacanza fino a metà gennaio, martedì al Capannino arriva il Giovinazzo per la 11a di A1.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un risultato che però, per quanto visto in pista, è abbastanza bugiardo e troppo severo per un Follonica certamente inferiore ai Dragoes ma che ha pagato a caro prezzo qualche errore in fase d’attacco ed alcuni gol subiti in maniera troppo leggera nel momento decisivo della sfida.
Contro squadre del livello del Porto, partito per provare a vincere dopo 27 anni l’Eurolega, errori del genere si pagano a caro prezzo nonostante il sostegno continuo ed incessante dei 700 del Capannino che non hanno smesso un attimo di cantare ed incitare gli azzurri (ieri in maglia nera) anche quando era chiaro che un risultato positivo era ormai ampiamente compromesso.
I portoghesi hanno fatto i fenomeni soprattutto nello sfruttare a meraviglia le occasioni che si sono costruiti, perché nonostante una intensità elevata e un giro palla ossessivo per tutta la prima frazione la sfida rimane in equilibrio. Anzi, ad aprire le danze è proprio il Follonica che dopo un bel tiro di Martinez in ripartenza ed il rigore parato da Menichetti ad Alves passa al 7’su preciso tap-in al volo sul secondo palo di Saavedra che trasforma l’assist di Martinez.
Il Porto arretra di qualche metro la pressione ma pareggia quasi subito al 9’30 sull’alza e schiaccia di Garcia che da dietro porta arriva troppo facilmente al gol. Il palo da fuori di Costa è l’antipasto all’1-2 di Moraes che al 18’trova dal limite un preciso tiro che si infila all’angolino.
Prima della sirena il Follonica ci prova ma due interventi dubbi (pattino in area su tiro di Martinez e fallo ai limiti del blu su Saavedra) evitano al Porto guai peggiori.
Nella ripresa si ricomincia con i lusitani a spingere e gli azzurri a difendersi per ripartire in contropiede, il parziale che decide la partita arriva dal 7’al 12’con il Porto che vola sull’1-5 senza che il Follonica riesca ad opporsi: prima Pinto dal limite conclude al volo un velocissimo contropiede, poi Alves da dietro porta beffa Menichetti nella circostanza non impeccabile, infine Nunes in mischia fa 1-5. Il palo di Banini potrebbe rendere meno amaro il ko, così come le parate di Grau su Paghi e su Martinez al tiro libero del decimo fallo mantengono la porta ospite inviolata; le reti di Garcia al 20’e al 24’su straordinaria azione solitaria in area (il più bel gol della serata) chiudono invece i conti allungando il divario fra Follonica e Porto. «È un risultato alla fine pesante – spiega Enrico Mariotti – però l’intensità e la qualità individuale del Porto spiegano bene anche questi sette gol che i portoghesi non faranno solo al Follonica; noi abbiamo forse sbagliato qualcosa di troppo davanti porta e magari potevamo cercare di stare più a lungo in partita». Eurolega che va in vacanza fino a metà gennaio, martedì al Capannino arriva il Giovinazzo per la 11a di A1.
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