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Il timoniere Botticini vola ai piani alti della classifica mondiale

Il timoniere Botticini vola ai piani alti della classifica mondiale

PORTO ERCOLE. Sta scalando posizioni su posizioni il giovane timoniere del Circolo nautico della vela dell’Argentario: Ettore Botticini dovrà segnarsi a lettere cubitali il 2017, con prestazioni che...

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PORTO ERCOLE. Sta scalando posizioni su posizioni il giovane timoniere del Circolo nautico della vela dell’Argentario: Ettore Botticini dovrà segnarsi a lettere cubitali il 2017, con prestazioni che lo hanno portato insieme al suo equipaggio al titolo di vice campione, del Mondo e ai campionati Europei, campione Italiano in carica e ciliegina sulla torta primo all’International christmas match race, l’evento di Grado 2 organizzato dalla Ln Trieste.

Un risultato quello di Trieste, che dovrebbe garantire un ulteriore passo di avvicinamento alla top ten mondiale dei timonieri per Botticini, 13° posto nella ranking list. La regata di Trieste nell’equipaggio decisiva l’esperienza di Andrea Fornaro, fresco reduce dal quarto posto nella Mini Transat, un allenamento per riavvicinarsi al mondo delle regate a bastone con duelli “corpo a corpo”. Ettore Botticini, Andrea Fornaro, Simone Busonero e Lorenzo Gennari, hanno così dimostrato con caparbietà la loro perizia, permettendo ai ragazzi del Cvna, nonostante la bora abbia ridotto il numero dei match a Trieste, di vincere ben 7 regate su 8. «Sono soddisfatta dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi – ha detto Benedetta Iovane, consigliera del Cnva – Non è stato facile trovare i fondi necessari per sostenere tutta la stagione, ma l’avventura della squadra nel mondo del match race ci ha appassionati. Il prossimo anno vogliamo conquistare l’obiettivo del campionato Mondiale di specialità. Le regate saranno in Italia, sul lago di Ledro e daremo il massimo per sostenere i nostri talenti». Così Ettore Botticini: «È stata un’annata dura, ricca di impegni con eventi di alto livello. Anche a Trieste abbiamo dimostrato di poter ambire ai vertici mondiali. Il mio grazie va alla squadra, affiatata, a Simone Busonero, Lorenzo Gennari e Filippo Ambrogetti, a mia sorella Arianna che è stata a bordo con noi al mondiale, ma anche a Alessandra Petri e Federico Andreotti».

Enrico Giovannelli



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