La manifestazione
il derby
Sei minuti per toccare il cielo
L’Albinia espugna l’Armenti grazie a Coli e alla doppietta di Nieto
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ALBINIA. Dall’inferno al paradiso in sei minuti, tanti sono bastati all’Albinia per espugnare l’Orlando Armenti, vincere il derby con il Fonteblanda e regalarsi una vittoria indimenticabile.
Al minuto 32 del secondo tempo l’Albinia era sotto per 2 a 0 e la doppietta di Angelini, quello che segna sempre, sembrava avere indirizzato il derby verso i colori neroverdi. Poi in maniera repentina è successo quello che non ti aspetti e che non fai neanche in tempo a metabolizzare.
Prima ci ha pensato Riccardo Coli, colui che appena 48 ore prima era ancora un giocatore del Grosseto. Coli ha realizzato un gran gol al volo ma che a 13 minuti dalla fine aveva più le sembianze del gol della bandiera piuttosto che quelle del gol della rimonta. Invece a rendere questo gol fondamentale ci ha pensato il bomber per eccellenza Francesco Nieto autore di una prodezza magistrale, controllo di petto e tiro chirurgico all’incrocio dei pali dove l’esterrefatto Bartali non ha potuto fare altro che ammirare tale prodezza balistica. La trance agonistica ha fatto il resto e dopo un paio di minuti un rigore assegnato all’Albinia per fallo di mano e contestato dal Fonteblanda ha permesso a Nieto di segnare la personale doppietta e di firmare un derby già entrato nella storia. A fine partita è successo quello che soltanto una manciata di minuti prima era impensabile con i giocatori del Fonteblanda disperati al centro del campo e quelli dell’Albinia che esultavano increduli pure loro per l’impresa realizzata.
L’allenatore Michele De Masi era raggiante, il suo score è di due vittorie in altrettante partite sulla panchina dell’Albinia e il mister rossoblù ha commentato: «Serviva una scossa del genere per sbloccare la squadra. Quando siamo stati sotto di due gol e la partita sembrava persa ci siamo sbloccati ed è venuta fuori questa rimonta con i gol capolavoro di Coli e Nieto».
Adesso probabilmente inizia per l’Albinia un nuovo campionato perché se la squadra è sempre in zona playout è altrettanto vero che i playoff sono distanti appena cinque punti e se in sei minuti si può ribaltare un derby chissà cosa può succedere nelle restanti 18 partite di campionato.
Al minuto 32 del secondo tempo l’Albinia era sotto per 2 a 0 e la doppietta di Angelini, quello che segna sempre, sembrava avere indirizzato il derby verso i colori neroverdi. Poi in maniera repentina è successo quello che non ti aspetti e che non fai neanche in tempo a metabolizzare.
Prima ci ha pensato Riccardo Coli, colui che appena 48 ore prima era ancora un giocatore del Grosseto. Coli ha realizzato un gran gol al volo ma che a 13 minuti dalla fine aveva più le sembianze del gol della bandiera piuttosto che quelle del gol della rimonta. Invece a rendere questo gol fondamentale ci ha pensato il bomber per eccellenza Francesco Nieto autore di una prodezza magistrale, controllo di petto e tiro chirurgico all’incrocio dei pali dove l’esterrefatto Bartali non ha potuto fare altro che ammirare tale prodezza balistica. La trance agonistica ha fatto il resto e dopo un paio di minuti un rigore assegnato all’Albinia per fallo di mano e contestato dal Fonteblanda ha permesso a Nieto di segnare la personale doppietta e di firmare un derby già entrato nella storia. A fine partita è successo quello che soltanto una manciata di minuti prima era impensabile con i giocatori del Fonteblanda disperati al centro del campo e quelli dell’Albinia che esultavano increduli pure loro per l’impresa realizzata.
L’allenatore Michele De Masi era raggiante, il suo score è di due vittorie in altrettante partite sulla panchina dell’Albinia e il mister rossoblù ha commentato: «Serviva una scossa del genere per sbloccare la squadra. Quando siamo stati sotto di due gol e la partita sembrava persa ci siamo sbloccati ed è venuta fuori questa rimonta con i gol capolavoro di Coli e Nieto».
Adesso probabilmente inizia per l’Albinia un nuovo campionato perché se la squadra è sempre in zona playout è altrettanto vero che i playoff sono distanti appena cinque punti e se in sei minuti si può ribaltare un derby chissà cosa può succedere nelle restanti 18 partite di campionato.
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