La protesta
Gavorrano, come sarebbe bello fare un triplo salto in classifica
di Enrico Giovannelli
Battere la Pro Piacenza allo Zecchini significherebbe sorpasso e scenari fino a ieri impensabili Fuori Finazzi, Papini e Zaccaria: torna però Bruni e così Cretella potrebbe avanzare a centrocampo
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GAVORRANO. Novanta minuti per cambiare le prospettive di un intero campionato. Oggi alle 14,30 allo stadio Carlo Zecchini (biglietti sempre in vendita), il Gavorrano contro la Pro Piacenza, nella 16ª del girone A della serie C, gioca una partita dall’alto valore pratico.
Con una vittoria l’undici minerario di Giancarlo Favarin farebbe un salto triplo in classifica, superando proprio gli emiliani (12 punti per i rossoneri, 10 per i rossoblù maremmani) e soprattutto aprirebbe scenari davvero impensabili solo qualche settimana fa in chiave salvezza diretta. Prima però Salvadori e compagni devono dare seguito agli intenti bellicosi che le ultime positive prestazioni, soprattutto la franca vittoria di sette giorni fa con la Carrarese, ha infuso nel gruppo.
Una volta tanto proprio il tecnico Favarin dovrà sfogliare la classica margherita per decidere la formazione titolare. Out infatti ci sono Lucas Finazzi, finito sotto i ferri in settimana per risolvere una frattura alla mano, per lui almeno tre settimane di stop, e Elia Papini, fermatosi alla vigilia del match per un fastidio fisico. Per scelta tecnica invece, non figura nella lista il giovane Simone Zaccaria, impiegato per una manciata di minuti fra coppa e campionato, e probabile a questo punto la sua cessione.
Come detto però sono tanti i giocatori che ritornano a disposizione, e qualcuno potrebbe trovare subito una maglia da titolare. In particolare il difensore Leonardo Bruni, molto atteso da tutti, che potrebbe far avanzare Riccardo Cretella a centrocampo insieme a Paolo Ropolo, quest’ultimo dirottato sulla fascia mancina, con Andrea Gemignani spostato dalla parte opposta stante l’assenza proprio di Papini.
In attacco confermato il duo Matteo Merini, Filippo Moscati. E poi in panchina ma pronti all’uso, un terzetto di tutto rispetto: bomber Cristian Brega che ha smaltito l’infortunio alla gamba che lo ha tenuto fuori nelle ultime partite (potrebbe essere impiegato anche dall’inizio); Francesco Marianeschi che ha ripreso la preparazione dopo l’operazione al tallone (più difficile un suo impiego); e l’ultimo arrivato Lorenzo Remedi (ha ereditato la maglia numero 10 di Angelo Lombardi che ha rescisso) con il trequartista livornese ex Modena che potrebbe trovare spazio a gara in corso.
Tutte ovviamente supposizioni, ma che riempirebbero le caselle nel modulo utilizzato da Favarin fin qui. La Pro Piacenza ha in panchina un allenatore navigato come Fulvio Pea che si è fatto le ossa (nei settori giovanili), collaborando con mister come Simoni, Mazzarri, Mourinho e Benitez (tra Inter, Napoli, Siena e Sampdoria, anche come vice allenatore) tanto per citarne alcuni, e poi alla guida di piazze importante negli ultimi anni fra Padova, Juve Stabia, Monza e Cremonese.
Con una vittoria l’undici minerario di Giancarlo Favarin farebbe un salto triplo in classifica, superando proprio gli emiliani (12 punti per i rossoneri, 10 per i rossoblù maremmani) e soprattutto aprirebbe scenari davvero impensabili solo qualche settimana fa in chiave salvezza diretta. Prima però Salvadori e compagni devono dare seguito agli intenti bellicosi che le ultime positive prestazioni, soprattutto la franca vittoria di sette giorni fa con la Carrarese, ha infuso nel gruppo.
Una volta tanto proprio il tecnico Favarin dovrà sfogliare la classica margherita per decidere la formazione titolare. Out infatti ci sono Lucas Finazzi, finito sotto i ferri in settimana per risolvere una frattura alla mano, per lui almeno tre settimane di stop, e Elia Papini, fermatosi alla vigilia del match per un fastidio fisico. Per scelta tecnica invece, non figura nella lista il giovane Simone Zaccaria, impiegato per una manciata di minuti fra coppa e campionato, e probabile a questo punto la sua cessione.
Come detto però sono tanti i giocatori che ritornano a disposizione, e qualcuno potrebbe trovare subito una maglia da titolare. In particolare il difensore Leonardo Bruni, molto atteso da tutti, che potrebbe far avanzare Riccardo Cretella a centrocampo insieme a Paolo Ropolo, quest’ultimo dirottato sulla fascia mancina, con Andrea Gemignani spostato dalla parte opposta stante l’assenza proprio di Papini.
In attacco confermato il duo Matteo Merini, Filippo Moscati. E poi in panchina ma pronti all’uso, un terzetto di tutto rispetto: bomber Cristian Brega che ha smaltito l’infortunio alla gamba che lo ha tenuto fuori nelle ultime partite (potrebbe essere impiegato anche dall’inizio); Francesco Marianeschi che ha ripreso la preparazione dopo l’operazione al tallone (più difficile un suo impiego); e l’ultimo arrivato Lorenzo Remedi (ha ereditato la maglia numero 10 di Angelo Lombardi che ha rescisso) con il trequartista livornese ex Modena che potrebbe trovare spazio a gara in corso.
Tutte ovviamente supposizioni, ma che riempirebbero le caselle nel modulo utilizzato da Favarin fin qui. La Pro Piacenza ha in panchina un allenatore navigato come Fulvio Pea che si è fatto le ossa (nei settori giovanili), collaborando con mister come Simoni, Mazzarri, Mourinho e Benitez (tra Inter, Napoli, Siena e Sampdoria, anche come vice allenatore) tanto per citarne alcuni, e poi alla guida di piazze importante negli ultimi anni fra Padova, Juve Stabia, Monza e Cremonese.
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