Sicurezza
Consonni e lo staff da choc «Dimissioni se perdiamo»
di Paolo Franzò
Stupore alla conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Urbino Taccola Dopo il ko di Piombino il mister è alla ricerca di una scossa per tutto l’ambiente
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GROSSETO. «Se perdiamo contro l’Urbino Taccola, io e il mio staff ci dimetteremo». In sintesi, la conferenza stampa del venerdì è tutta qui. Un incontro con i giornalisti, durato neanche due minuti e assolutamente inatteso da tutti.
Arriva in leggero ritardo mister Gigi Consonni e insolitamente, si presenta assieme al secondo, Nicola Giallini e a Raffaele Ferioli, preparatore dei portieri, che si siedono di fianco al tecnico. «Oggi non fate domande – dice subito Consonni – debbo dire solo poche cose. Ho voluto qui con me il mio staff, per dirvi che, con tutto il rispetto per l’Urbino Taccola, se domani (oggi, ndc), perdiamo, noi ci dimetteremo. Bisogna tirar fuori gli attributi, sia noi come staff, che la squadra. In quel caso, non ci sarebbero più le condizioni a livello tecnico per andare avanti. Speriamo che questo messaggio arrivi a chi di dovere; a noi stessi, alla squadra e che possa caricare la squadra stessa, per arrivare a vincere questa partita».
Tutto qua. Con le domande che restano nelle penne dei giornalisti, senza neppure il tempo di dire «mah». Una uscita che è certamente figlia della brutta sconfitta di Piombino e forse non solo. Già una settimana prima, lo stesso Consonni si lamentò del fatto che il raggiungimento della finale di Coppa Italia non avesse avuto, a suo dire, la degna cassa di risonanza. Segnali evidenti di un malessere che cova e che non viene solo dal risultato del Santa Lucia di Venturina.
Vien da chiedersi: perché? E cosa accadrebbe oggi, in caso di pareggio, visto che si è presa in considerazione solo l’ipotesi peggiore. Certo è che la stessa dichiarazione ha un valore prima della partita in casa con l’ultima in classifica e uno completamente diverso, nel caso fosse ripetuta martedì prossimo, alla vigilia della assai più temibile trasferta in casa della Cuoiopelli. La società biancorossa non replica ufficialmente, ma filtrano segnali di stupore da parte degli stessi vertici biancorossi, che di certo non si aspettavano una dichiarazione così forte. Vero che, dopo Piombino, il confronto tra tecnico e società è avvenuto, così come i Ceri hanno certamente chiesto un cambio di rotta immediato a squadra e allenatore. Ma è pure difficile da credere che lo stesso Consonni possa essere soddisfatto della classifica attuale dei suoi, sebbene i tanti infortuni ci abbiano messo il carico. Certo è che il tecnico biancorosso si è messo in una posizione difficile, che soltanto una serie di risultati importanti (leggasi: un filotto di vittorie) potrebbe rimettere a posto. Circa la squadra che scenderà in campo oggi: recuperato Salvestroni, che dovrebbe partire dalla panchina; torna Gorelli a metà campo. Biglietti in vendita anche al Bar Stadio.
Arriva in leggero ritardo mister Gigi Consonni e insolitamente, si presenta assieme al secondo, Nicola Giallini e a Raffaele Ferioli, preparatore dei portieri, che si siedono di fianco al tecnico. «Oggi non fate domande – dice subito Consonni – debbo dire solo poche cose. Ho voluto qui con me il mio staff, per dirvi che, con tutto il rispetto per l’Urbino Taccola, se domani (oggi, ndc), perdiamo, noi ci dimetteremo. Bisogna tirar fuori gli attributi, sia noi come staff, che la squadra. In quel caso, non ci sarebbero più le condizioni a livello tecnico per andare avanti. Speriamo che questo messaggio arrivi a chi di dovere; a noi stessi, alla squadra e che possa caricare la squadra stessa, per arrivare a vincere questa partita».
Tutto qua. Con le domande che restano nelle penne dei giornalisti, senza neppure il tempo di dire «mah». Una uscita che è certamente figlia della brutta sconfitta di Piombino e forse non solo. Già una settimana prima, lo stesso Consonni si lamentò del fatto che il raggiungimento della finale di Coppa Italia non avesse avuto, a suo dire, la degna cassa di risonanza. Segnali evidenti di un malessere che cova e che non viene solo dal risultato del Santa Lucia di Venturina.
Vien da chiedersi: perché? E cosa accadrebbe oggi, in caso di pareggio, visto che si è presa in considerazione solo l’ipotesi peggiore. Certo è che la stessa dichiarazione ha un valore prima della partita in casa con l’ultima in classifica e uno completamente diverso, nel caso fosse ripetuta martedì prossimo, alla vigilia della assai più temibile trasferta in casa della Cuoiopelli. La società biancorossa non replica ufficialmente, ma filtrano segnali di stupore da parte degli stessi vertici biancorossi, che di certo non si aspettavano una dichiarazione così forte. Vero che, dopo Piombino, il confronto tra tecnico e società è avvenuto, così come i Ceri hanno certamente chiesto un cambio di rotta immediato a squadra e allenatore. Ma è pure difficile da credere che lo stesso Consonni possa essere soddisfatto della classifica attuale dei suoi, sebbene i tanti infortuni ci abbiano messo il carico. Certo è che il tecnico biancorosso si è messo in una posizione difficile, che soltanto una serie di risultati importanti (leggasi: un filotto di vittorie) potrebbe rimettere a posto. Circa la squadra che scenderà in campo oggi: recuperato Salvestroni, che dovrebbe partire dalla panchina; torna Gorelli a metà campo. Biglietti in vendita anche al Bar Stadio.
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