Sicurezza
La salvezza non è lontana Il Gavorrano ora ci crede
Morale alto dopo la vittoria contro la Carrarese: i minerari possono stare in serie C Corsa, grinta e cattiveria sportiva sono le armi utilizzate dai ragazzi di Favarin
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GAVORRANO. La sintesi, dopo il secondo successo del Gavorrano in campionato, l’ha fatta il direttore generale dei minerari Filippo Vetrini: «La vittoria è stata la dimostrazione che in questo campionato la squadra ci può stare, e che possiamo giocarci la salvezza».
Oltre al limpido successo su una Carrarese intrappolata dal gioco maremmano, i rossoblù hanno messo in campo tutte le loro armi a disposizione: corsa, grinta, agonismo e quella cattiveria sportiva, da leggere come determinazione, che in alcuni momenti fa tutta la differenza del mondo.
Lo stesso Silvio Baldini, tecnico dei gialloblù apuani, lo ha detto a chiare note: «Ai miei rimprovero di non aver fatto gol, ma il Gavorrano del mio amico Giancarlo Favarin ha giocato come me lo aspettavo. Non ha rubato nulla e vinto con merito, seppur con le nostre disattenzioni».
Sempre Vetrini ha messo l’accento su alcuni temi importanti: «Premetto che è inutile piangere sul latte versato ma è chiaro che adesso il fardello delle sette sconfitte consecutive pesa e continuerà a farlo. Ora siamo qui a parlare dei 10 punti conquistati in altrettante sette partite, ma noi non dobbiamo pensarci e concentraci solo sul lavoro da fare». Il direttore accenna poi al carattere dei giocatori, al modo di scendere in campo: «La vittoria è stata un successo di squadra, con le forze che abbiamo a disposizione. Il Gavorrano ha sicuramente avuto più voglia di vincere della Carrarese. In settimana il nostro allenatore aveva preparato la partita proprio in questo modo, ben sapendo che nei primi minuti la formazione apuana ci avrebbe aggredito con tutte le loro bocche da fuoco, e così è stato. Passato quel momento la gara si è “aperta” e noi siamo rimasti concentrati e abili a sfruttare le occasioni. Si, adesso possiamo vedere il futuro con occhi diversi, ma guai ad abbassare la guardia».
L’ultima nota Vetrini la dedica ad Angelo Lombardi, il bomber del “Gavorrano dei miracoli” messo sul mercato ed escluso di fatto dalla squadra: «Ad Angelo dobbiamo solo dire un grazie infinito. Purtroppo queste sono le dinamiche del calcio e con l’arrivo del nuovo allenatore è cambiato il modo di giocare e la filosofia. Lombardi è un signor giocatore, che ha capito la situazione e lo ringrazio per questo. Cercheremo di trovare la miglior soluzione per entrambe le parti. Non so cosa potrà succedere, se Angelo avrà richieste dai professionisti o magari da una buona serie D. Vediamo». Contro la Carrarese ha impressionato la compattezza del gruppo. Una difesa con capitan Salvadori che ha concesso davvero le briciole alla linea di fuoco degli apuani, uno dei migliori attacchi del campionato tenuto però a bada e che ha raccolto le briciole. E poi la truppa di Favarin la partita e l’ha vinta centrocampo: Vitiello è stato un gigante, e che gran gol quello del 2-0, con il cast di supporto che ha remato nella stessa direzione, dalle ali con Papini travolgente alla regia di Finazzi-Conti. E domenica (alle 14,30) nuova sfida caldissima allo Zecchini contro la Pro Piacenza.
Enrico Giovannelli
Oltre al limpido successo su una Carrarese intrappolata dal gioco maremmano, i rossoblù hanno messo in campo tutte le loro armi a disposizione: corsa, grinta, agonismo e quella cattiveria sportiva, da leggere come determinazione, che in alcuni momenti fa tutta la differenza del mondo.
Lo stesso Silvio Baldini, tecnico dei gialloblù apuani, lo ha detto a chiare note: «Ai miei rimprovero di non aver fatto gol, ma il Gavorrano del mio amico Giancarlo Favarin ha giocato come me lo aspettavo. Non ha rubato nulla e vinto con merito, seppur con le nostre disattenzioni».
Sempre Vetrini ha messo l’accento su alcuni temi importanti: «Premetto che è inutile piangere sul latte versato ma è chiaro che adesso il fardello delle sette sconfitte consecutive pesa e continuerà a farlo. Ora siamo qui a parlare dei 10 punti conquistati in altrettante sette partite, ma noi non dobbiamo pensarci e concentraci solo sul lavoro da fare». Il direttore accenna poi al carattere dei giocatori, al modo di scendere in campo: «La vittoria è stata un successo di squadra, con le forze che abbiamo a disposizione. Il Gavorrano ha sicuramente avuto più voglia di vincere della Carrarese. In settimana il nostro allenatore aveva preparato la partita proprio in questo modo, ben sapendo che nei primi minuti la formazione apuana ci avrebbe aggredito con tutte le loro bocche da fuoco, e così è stato. Passato quel momento la gara si è “aperta” e noi siamo rimasti concentrati e abili a sfruttare le occasioni. Si, adesso possiamo vedere il futuro con occhi diversi, ma guai ad abbassare la guardia».
L’ultima nota Vetrini la dedica ad Angelo Lombardi, il bomber del “Gavorrano dei miracoli” messo sul mercato ed escluso di fatto dalla squadra: «Ad Angelo dobbiamo solo dire un grazie infinito. Purtroppo queste sono le dinamiche del calcio e con l’arrivo del nuovo allenatore è cambiato il modo di giocare e la filosofia. Lombardi è un signor giocatore, che ha capito la situazione e lo ringrazio per questo. Cercheremo di trovare la miglior soluzione per entrambe le parti. Non so cosa potrà succedere, se Angelo avrà richieste dai professionisti o magari da una buona serie D. Vediamo». Contro la Carrarese ha impressionato la compattezza del gruppo. Una difesa con capitan Salvadori che ha concesso davvero le briciole alla linea di fuoco degli apuani, uno dei migliori attacchi del campionato tenuto però a bada e che ha raccolto le briciole. E poi la truppa di Favarin la partita e l’ha vinta centrocampo: Vitiello è stato un gigante, e che gran gol quello del 2-0, con il cast di supporto che ha remato nella stessa direzione, dalle ali con Papini travolgente alla regia di Finazzi-Conti. E domenica (alle 14,30) nuova sfida caldissima allo Zecchini contro la Pro Piacenza.
Enrico Giovannelli
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