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Il Grifone si lecca le ferite Faenzi out e di nuovo a meno 5
GROSSETO. Come una molla il Grifone scivola di nuovo a 5 punti dalla vetta, come qualche settimana fa, dopo averla accarezzata per appena una giornata. Lo scivolone di Venturina con il Piombino si...
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GROSSETO. Come una molla il Grifone scivola di nuovo a 5 punti dalla vetta, come qualche settimana fa, dopo averla accarezzata per appena una giornata.
Lo scivolone di Venturina con il Piombino si aggiunge al pari interno col Poggibonsi, per un totale di un misero punto, sui 6 disponibili, conquistato nelle ultime due partite.
Sono i freddi numeri di una squadra che deve rifare di nuovo tutto daccapo. Un Grosseto che nelle ultime 3 partite di campionato, ha segnato un solo gol, sul campo del San Marco Avenza. Numeri che non dicono tutto ma che alla fine contano più di qualunque altra cosa.
Considerando le squadre dell’alta classifica il Grosseto ha perso in casa col Sangimignano, pareggiato in casa col Poggibonsi è perso fuori con il Piombino. Manca all’appello solo la Cuoiopelli (i torelli renderanno visita il 29 prossimo). Se è vero che gli scontri diretti sono importanti la situazione è molto preoccupante. Con la proprietà a dir poco arrabbiata con squadra e allenatore, tanto da non aver mandato nessuno ieri sera, nelle trasmissioni televisive dedicate all’Usg. Una sorta di silenzio stampa alla ricerca di una serenità che oggi non abita al campo Palazzoli.
Neanche può bastare una finale di Coppa Italia conquistata, a scacciare tanti brutti pensieri. Troppo brutta la prestazione di Venturina per essere vera. Brutta se la valutiamo nell’ottica di una squadra che dovrebbe essere superiore a quella di Miano. Un po’ come fu per il pari interno col Poggibonsi. L’impressione è quella di una buona squadra, ma non superiore alle altre pretendenti alla promozione diretta. Non abbastanza da riuscire a scavare un solco, anzi. Adesso c’è di nuovo da rimontare e da ricostruire tutto. Un compito difficile in un campionato neanche poi tanto lungo, con il peso di una pressione inevitabile quando ti chiami Grosseto e giochi in Eccellenza. Non basta una rosa così ampia, a tamponare una sfortuna che comunque sembra aver preso di mira il Grifone privato, adesso, ancora per un infortunio traumatico anche di Giulio Faenzi, per una infermeria sempre più affollata. È evidente che non si può regalare certi giocatori nelle partite più importanti della stagione. Mentre la squadra torna a lavorare in vista della prossima gara con l’Urbino Taccola, la società già pensa ai rinforzi di dicembre e i primi nomi che filtrano (Matias Cuffa e Biagio Pagano), se confermati, la dicono lunga sulle intenzioni della proprietà, che vuole un girone di ritorno quasi perfetto.
Paolo Franzò
Lo scivolone di Venturina con il Piombino si aggiunge al pari interno col Poggibonsi, per un totale di un misero punto, sui 6 disponibili, conquistato nelle ultime due partite.
Sono i freddi numeri di una squadra che deve rifare di nuovo tutto daccapo. Un Grosseto che nelle ultime 3 partite di campionato, ha segnato un solo gol, sul campo del San Marco Avenza. Numeri che non dicono tutto ma che alla fine contano più di qualunque altra cosa.
Considerando le squadre dell’alta classifica il Grosseto ha perso in casa col Sangimignano, pareggiato in casa col Poggibonsi è perso fuori con il Piombino. Manca all’appello solo la Cuoiopelli (i torelli renderanno visita il 29 prossimo). Se è vero che gli scontri diretti sono importanti la situazione è molto preoccupante. Con la proprietà a dir poco arrabbiata con squadra e allenatore, tanto da non aver mandato nessuno ieri sera, nelle trasmissioni televisive dedicate all’Usg. Una sorta di silenzio stampa alla ricerca di una serenità che oggi non abita al campo Palazzoli.
Neanche può bastare una finale di Coppa Italia conquistata, a scacciare tanti brutti pensieri. Troppo brutta la prestazione di Venturina per essere vera. Brutta se la valutiamo nell’ottica di una squadra che dovrebbe essere superiore a quella di Miano. Un po’ come fu per il pari interno col Poggibonsi. L’impressione è quella di una buona squadra, ma non superiore alle altre pretendenti alla promozione diretta. Non abbastanza da riuscire a scavare un solco, anzi. Adesso c’è di nuovo da rimontare e da ricostruire tutto. Un compito difficile in un campionato neanche poi tanto lungo, con il peso di una pressione inevitabile quando ti chiami Grosseto e giochi in Eccellenza. Non basta una rosa così ampia, a tamponare una sfortuna che comunque sembra aver preso di mira il Grifone privato, adesso, ancora per un infortunio traumatico anche di Giulio Faenzi, per una infermeria sempre più affollata. È evidente che non si può regalare certi giocatori nelle partite più importanti della stagione. Mentre la squadra torna a lavorare in vista della prossima gara con l’Urbino Taccola, la società già pensa ai rinforzi di dicembre e i primi nomi che filtrano (Matias Cuffa e Biagio Pagano), se confermati, la dicono lunga sulle intenzioni della proprietà, che vuole un girone di ritorno quasi perfetto.
Paolo Franzò
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