Il Tirreno

Grosseto

«Non molliamo neanche 5 minuti»

di Enrico Giovannelli
«Non molliamo neanche 5 minuti»

Gavorrano: Moscati suona la carica dopo il pareggio di Monza. E dedica il gol al nonno Mario

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GAVORRANO. Un gol che alla fine ha permesso di portare a casa un punto, che fa morale e soprattutto da tanta consapevolezza nei propri mezzi.

Il pareggio del Gavorrano in rimonta dallo 0-2 al Brianteo di Monza, su un terreno specialmente nel secondo tempo intriso di pioggia al limite del praticabile, ha rinfrancato tutti, e in particolare uno dei bomber di giornata: Filippo Moscati, che ha dedicato la rete al nonno Mario, scomparso alla vigilia del match. Il centravanti venticinquenne (due gol in questa stagione, il primo all’Olbia alla seconda giornata), ormai un veterano dei rossoblù alla sua quarta stagione in totale (lo scorso campionato 31 presenze e 10 gol in serie D), non vuole enfatizzare troppo la prestazione della squadra e la sua, ma riconosce che recuperare contro un undici come quello brianzolo, che aveva sfruttato le due occasioni che gli erano capitate, non è stato facile: «Per chi non ha visto la partita – attacca il bomber livornese – dire che meritavamo di essere sotto di due gol dopo i primi 45’ sembrerebbe stata un’eresia. Anche nella prima frazione pioveva, con il Brianteo che ha retto bene. Siamo sempre stati noi a fare la gara, a tirare molte volte in porta rispetto al Monza, tenuto palla, aggressivi, e ce lo siamo detti anche al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa, sotto una pioggia battente e con un campo che a quel punto era diventato un acquitrino, dove era difficile solo controllare il pallone, figuriamoci calciarlo con precisione, siamo stati bravi a recuperare».

«E anzi – sottolinea Moscati – non so se dirlo per supponenza, ma c’è rammarico perché potevamo vincere questa partita».

Dall’arrivo di Giancarlo Favarin sulla panchina mineraria le cose sono dunque cambiate, con i cinque punti conquistati in cinque uscite. Moscati è lucido nell’analizzare la situazione: «Abbiamo sicuramente pagato la nuova categoria. Siamo rimasti, con le prime sconfitte, impauriti e timidi. Ora però le prestazioni ci sono state. E abbiamo capito che in un campionato come questo non possiamo mollare nemmeno per 5 minuti: qui ti castigano alla prima occasione. E poi è difficile rimontare. C’è voluto un po' di tempo e accumulare un minimo d’esperienza per capire come dovevamo comportarci».

Sul suo momento e l’inserimento in squadra Filippo Moscati risponde così: «Io sono a disposizione dell’allenatore. Posso giocare sia in coppia con un altro attaccante che dietro la prima punta o sulla fascia, non ci sono problemi. Quello che conta davvero è che tutti dobbiamo lottare come squadra, come gruppo, e non mollare nemmeno di un centimetro».

Domani il Gavorrano tornerà in campo contro l’Arezzo e Moscati si aspetta un’altra gara tosta: «Loro hanno riposato domenica, ma noi vogliamo continuare a giocarcela a viso aperto. Sappiamo che tutte le partite saranno dure, da affrontare con un unico obbiettivo in testa: fare punti su ogni campo e ad ogni occasione».

Magari con un altro gol di Pippo Moscati.

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